martedì 13 dicembre 2011

Santa Lucia simbolo di luce

 Lucia, giovane vergine siracusana, fu effettivamente martirizzata durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano. I testi agiografici raccontano che la ragazza, dopo un pellegrinaggio al sepolcro di Santa Agata (altra martire giovane e pura) a Catania, per chiedere la guarigione della madre Eutichia, rinunciò al matrimonio imminente e cedette la propria dote ai poveri. Denunciata dall’ex fidanzato come cristiana, Lucia rimase salda nelle proprie credenze tanto che l’Arconte di Siracusa Pascasio, la condannò a morte: era il 13 dicembre del 304.

La grande devozione popolare per la santa e il suo stretto legame con gli occhi e la luce, nasce dalla fortuita coincidenza per cui il 13 dicembre, nella prima metà del XIV secolo, per uno sfasamento tra il calendario giuliano e l’anno solare, coincideva con il solstizio d’inverno: celebrazione del ritorno della Luce.
D’altra parte il nome Lucia (dal latino Lùcia che vuol dire “nata durante il giorno” ) ha la radice in lux, lucis ovvero luce.

La santa di Siracusa, già nei primi secoli di diffusione del suo culto, divenne così simbolo di Luce e di via che illumina il cammino degli uomini  e come tale, ne danno testimonianza illustri esponenti della chiesa. Lo stesso Dante Alighieri la esalta in questi termini sia nel Convivio che in alcune cantiche della Divina commedia.
Santa Lucia -iconografia

Nel giorno di Santa Lucia è tradizione non mangiare né pane né pasta ( piatti tipici sono a base di riso e grano: minestre, riso e ceci o altri legumi) in ricordo del miracoloso sopraggiungere sulle coste siciliane di un carico di grano, ad opera della santa, che salvò la popolazione da una terribile carestia.
Altra usanza culinaria è il dolce tipico di ricotta e grano la cuccìa che si prepara, con alcune varianti, in gran parte della Sicilia mentre a Paola in Calabria, la cuccìa è una cioccolata arricchita di grano, noci, scorza d'arancia e chiodi di garofano che viene scambiata tra amici e parenti.
Il culto della Santa si è diffuso nel medioevo in tutta l’Italia e così sono nate altre usanze: soprattutto in Veneto, Santa Lucia ( come il Bambino Gesù, San Nicola e la Befana) in groppa al suo asinello, la notte tra il 12 e il 13 dicembre, porta i doni ai bambini buoni e per chi non lo è stato, lascia una bacchetta. Anche qui è tradizione preparare dei dolcetti da lasciare per la Santa.

Infine, mi piace ricordare che in Danimarca e in Svezia c’è una bella commemorazione della martire che culmina con l’elezione della “vergine saggia” .
Il corpo si contamina solo se l'anima lo consente- Santa Lucia

Un augurio a tutte le Lucia e a tutti coloro che portano LUCE nel mondo.

Coraggio, siate creative !
A presto, Melissa.

Note: 
Per approfondire leggi qui
Se vuoi sapere come si festeggia la santa in Sicilia leggi  qui.
Per la ricetta dei dolcetti veronesi di Santa Lucia leggi qui.
Per sapere di più sui festeggiamenti in Svezia leggi qui

PS: mi preme sottolineare che gran parte delle notizie riportate in questo post sono tratte dal libro  "Calendario" di Alfredo Cattabiani, edizioni Rusconi.







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