sabato 13 ottobre 2012

Libellula ovvero l'elogio della grazia e della leggerezza

Care amiche,
non so voi ma io adoro camminare e mi piace farlo da "flaneuse", girovagando senza una meta precisa, con la mente leggera, con tutti i sensi all'erta. Farlo nella natura poi è semplicemente il massimo, ed è proprio in quel contesto che ti succede di fare gli incontri più imprevisti ed emozionanti. Come l'altro giorno. Mentre ero completamente immersa nella verde bellezza di uno splendido  paesaggio, all'improvviso mi sono accorta di essere seguita da un "corteo" di variopinte libellule. In un battibaleno hanno preso a volteggiarmi attorno, con la loro straordinaria grazia e leggerezza. Ed il mio pensiero -sono una cultrice di haiku- è andato al sublime componimento di una poetessa del Settecento, monaca buddhista, Chiyojo, dedicato all'adorato figlio.

                             Mio piccolo inseguitore di libellule
                                                   chissà
                                     oggi fin dove ti sei spinto.

Cogliendo l'attimo, ho fatto anch'io un haiku, seppur fotografico.






Tornata a casa, ancora sotto "enchantement" del fortunato incontro, ho subito preso in mano i nostri "ferri" del mestiere. E con uncinetto e forcella ho fatto nascere -indovinate un po'-delle graziose libellule.
Eccole qui:










Melissa consiglia: per conoscere il mondo delle libellule vai qui.




Coraggio, siate creative! 
A presto, Melissa.


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