sabato 21 dicembre 2013

Augurandovi buone feste

Carissime amiche, 
siamo a fine anno ed è quindi tempo di bilanci, di riflessioni e naturalmente di - buoni -  propositi  per il 2014 che sta arrivando.
Prima di ogni altra considerazione, desidero ringraziarvi per l'attenzione, il calore e l'affetto che mi avete dimostrato. Vi ringrazio per ogni commento,  per ogni richiesta,  per i complimenti che mi avete riservato e per i vostri preziosissimi suggerimenti tesi al miglioramento del blog e di tutto il mio lavoro. Ringrazio dal più profondo del cuore tutti coloro che hanno deciso di acquistare una mia creazione. Vi sono davvero grata per la fiducia accordatami e per l'entusiasmo col quale avete accolto i miei lavori.  Tutto ciò mi ripaga ampiamente dell'impegno con il quale ho intrapreso questa avventura splendida, coinvolgente ed  appagante dell' handmade.
Potete essere certe che ogni mio prodotto non è come si dice  “ fatto tanto per fare”, ma il frutto di una passione intensa, di un ardore assoluto, di una volontà di tendere costantemente al meglio. Ciò vale per la mia vita e per il mio lavoro.

E' lontana da me l'idea di fare una qualsivoglia analisi socio-economica del momento storico che viviamo ma vorrei condividere con voi una breve e sincera riflessione.
Mi guardo attorno e vedo “una terra desolata”. Siamo oberati da informazioni, preoccupati, spesso vittime di malumori e paure e corriamo sempre più in fretta ma senza avere una meta reale. 
Mai come oggi le parole del poeta Novalis risultano drammaticamente  attuali -Cerchiamo l'infinito e troviamo soltanto le cose-.  Del resto non molto tempo fa, il Cardinale Giacomo Biffi ha definito l'uomo moderno  sazio e disperato.

Nella mia esperienza di vita ho compreso e fatto mio il principio che vivere nella creatività non è "fare delle cose" è piuttosto un modo di essere, è finalmente scendere dalla giostra  che qualcun altro ha messo in funzione per noi senza il nostro consenso, è una scelta per una vita più sana, è un mettersi in discussione, una volta per tutte, per realizzare il nostro particolare, speciale, unico progetto di Vita. 

Ecco che all'approssimarsi delle festività desidero amiche mie, farvi un augurio speciale. Possiate anche voi trovare il coraggio, la forza e la speranza per credere nel vostro sogno, per realizzare il vostro destino, per coltivare  la gioia e la serenità e per donare amore e bellezza al mondo. 

  

Dal mio cuore un carissimo saluto creativo, 
Melissa 




mercoledì 18 dicembre 2013

Un petit cadeau di Natale – parte 3°: decorazioni crochet e cartoncino

Carissime amiche,
se avete seguito i tutorial dei precedenti post - parte 1° e parte 2° - e se vi siete particolarmente divertite a “crochettare”, ho il legittimo sospetto che vi troviate circondate da un buon numero di alberelli e piccoli pupazzi di neve.


Vi capisco, per questo genere di cose vale il concetto che più ne fate, più ne fareste.
In questo terzo post della serie, vi mostrerò come con l’ausilio di un cartoncino rosso -rosso natale!- di un paio di forbici e di una buona colla, si può realizzare qualcosa di veramente originale, da utilizzare come decorazione o come “bonus” per un regalo fatto ad una persona speciale.
Incominciamo con dei  SEGNALIBRI natalizi che più natalizi non si può.







Preparate una sagoma (la mia è di 15 X 4 cm) oppure utilizzate un segnalibro che avete in casa, segnando con una matita i contorni sopra il cartoncino, per poi ritagliare con cura. Incollate quindi la vostra decorazione a crochet dove preferite.
Et voilà, il segnalibro è in men che non si dica pronto per essere regalato: l'amica bibliomane apprezzerà sicuramente, parola di book addict ^_^ .
Naturalmente potrete ulteriormente personalizzare il segnalibro, aggiungendo magari un augurio di buona lettura oppure decorandolo con un nastrino colorato.


 Dopo i segnalibri i  CHIUDI-PACCO

Ritagliando dal cartoncino un rettangolo più piccolo - ad esempio 10 X 3.5 cm - potrete realizzare degli splendidi chiudi-pacco di grande effetto.
Con la foratrice fate un buco attraverso il quale far passare il cordoncino od il nastro con il quale chiuderete il vostro regalo.
Potete essere certe che i vostri pacchetti regalo saranno straordinariamente apprezzati poiché evidente sarà la cura, l’amorevole meticolosità con la quale li avete preparati.
Ed ancora, la creatività non ha limiti…seguitando a variare forma e misura del cartoncino potrete sbizzarrirvi a realizzare segnaposto per i pranzi natalizi, originalissimi biglietti d’auguri, e quanto ancora la fantasia natalizia vi suggerisce.
Ed invece, se siete un "pochino" stanche per il surmenage natalizio, rilassatevi tranquille senza per forza dover armeggiare con forbici, colla e cartoncino. Le nostre decorazioni sono comunque semplicemente perfette così.


  
Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa






martedì 17 dicembre 2013

Un petit cadeau di Natale – parte 2°: come fare dei pupazzi di neve a crochet

Carissime,
come promesso, eccomi con il tutorial nel quale vi spiegherò passo passo come realizzare dei piccoli, simpaticissimi pupazzi di neve.
Chi ha familiarità con l’handmade sa che l’effetto sorpresa che suscita la nostra realizzazione  -della serie, per intenderci, “ma davvero l’hai fatto tu?”- prescinde dalle dimensioni e dalla complessità dell’ oggetto.
Mi è capitato spesso che una mia piccola cosa, realizzata anche velocemente, abbia suscitato un grande stupore.
Vedrete che per l’appunto questo vi accadrà anche per questi semplicissimi ma irresistibili  snowmen.
Come per gli alberelli, la lavorazione è molto semplice.
L’unico passaggio che richiede una particolare applicazione è l’assemblaggio delle varie parti del corpo, ma un po’ di pazienza e tutto filerà liscio.


Dunque, bando alle ciance e mettiamo mano all’uncinetto.

Pupazzo di neve



OCCORRENTE
Cotone bianco, rosso e nero
Filato lurex oro
Uncinetto n° 1 - 2
Forbicine e ago
Cartoncino rosso o di altro colore*
Forbici* e colla *

* Ci serviranno in seguito

LEGENDA
Cat.   = catenella
Pt.b.  = punto basso
Pt.bs. = punto bassissimo
mm.a = mezza maglia alta
m.a.   = maglia alta

SPIEGAZIONI
Corpo
con il filato bianco
1° giro: nel cerchio magico fare 6 pt.b., chiudi con un pt.bs.
2° giro: 2 pt.b. su ciascun pt.b. per un totale di 12 maglie.
3° giro: *1 pt.b. sul pt.b. , 2 pt. b. sul pt.b. seguente* ; ripeti da *a* fino a concludere il giro, chiudi il lavoro e spezza il filo.

Testa
1° giro: nel cerchio magico fare 6 pt.b. ,chiudi con un pt.bs.
2° giro: 2 pt.b. su ciascun pt.b. per un totale di 12 m. Chiudi il lavoro e unisci le due parti con pt.bs. 


Cappello
Con il filato nero
3 cat.
1° - 2° giro: 1 pt.b. su ciascuna cat., gira il lavoro.
3° giro: 3cat. chiudi sul pt.b. , 1 pt. b. su ciascun pt.b. 3 cat. chiudi sull’ultimo pt.b. con pt.bs Chiudi il lavoro e spezza il filo, lasciandone un po’ per cucire - con qualche gugliata - il cappello alla testa.

Sciarpa:
Con il filato rosso
Punta l’uncinetto lungo il bordo del collo e fai dei pt.bs. su ogni maglia sottostante , 4 cat. 1 pt.bs. sulla 3° cat. , 1 pt.bs. sulla cat. seguente. Prosegui facendo  6 cat. 1 pt.bs. sulla 3°cat., 1 pt.bs. su ciascuna cat. Chiudi e spezza il filo.


Con il filo oro, borda con un pt.bs tutto il corpo del pupazzo.





Spero che tutto sia chiaro, in caso di dubbi, scrivetemi. ^_^

Appuntamento alla terza ed ultima parte


lunedì 16 dicembre 2013

Non c'è due senza tre... ponchos bebè

Carissime,
recentemente vi ho raccontato la bellissima storia dei due ponchos "gemelli". 
Ebbene sappiate che sono piaciuti moltissimo, tant’è che mi sono decisa a realizzarne un terzo.
In enigmistica c’è un simpatico gioco che penso tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita e si chiama, credo, “trova le differenze”.
Ci sono due o più figure , solo apparentemente uguali, ed il bello sta nel saper decifrare alcune piccole variazioni tra esse.
Voglio proporvi di fare questo gioco con i tre ponchos.
Sì, è proprio così, sono simili ma non uguali…
Ludwig Mies van der Rohediceva che Dio è nei dettagli ed io concordo appieno.
E mi sento di aggiungere che ogni dettaglio rende ciascun individuo, così come ogni realizzazione della creatività umana –e la qualcosa riguarda da vicino tutte noi carissime amiche- unica ed inimitabile.
Questo è il motivo principale che anima la nostra quotidiana lotta, di noi che difendiamo a spada tratta la nostra passione per l’handmade contro la massificazione e l’omologazione, contro la bruttezza e la superficialità che tendono a schiacciare verso il basso la meravigliosa realtà dell’immaginazione e dell’ ars creandi umana.

  



Poiché l’inverno si avvicina -e non sia mai che i bebè prendano freddo- questa volta il poncho l’ho corredato con alcuni accessori en pendant: un berretto con pon pon, stivaletti e muffole. 

Poncho



Più

                                   Berretto              Stivaletti                      Muffole

Con questo stile molto colorato e le righe i ponchos e gli accessori abbinati ricordano i tipici indumenti in lana che realizzano le bravissime donne peruviane: ma a mio avviso strizzano anche l’occhio al magico mondo fatato degli abitanti dei mondi fantastici, elfi, fate, gnomi et similia.
A tal proposito, proprio mentre scrivo mi viene in mente una frase tratta dal Peter Pan di James Matthew Barrie
Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.







* Ludwig Mies van der Rohe Architetto e designer tedesco (1886-1969)




Coraggio, siate creative…
e mi raccomando, tirate sempre fuori la bambina che è in voi.
A presto, Melissa

Un petit cadeau di Natale – parte 1°: come fare degli alberelli a crochet

Carissime,
dicembre ha i giorni più corti dell’anno ed adducendo questo motivo potrei giustificare un po’ fantasiosamente il ritmo sfrenato di queste mie giornate, ma in realtà la lotta contro il tempo è animata dal desiderio quasi infantile di vivere e di godere al massimo, istante per istante, la festosa, meravigliosa, suggestiva atmosfera pre-natalizia.
Ero piccola e già allora questo mese scatenava in me una gioia impalpabile e profonda, non dovuta soltanto alle luminarie, alle vacanze scolastiche, al pensiero dei regali, ma a qualcosa d’ineffabile che toccava il mio cuore ed ancora lo tocca e che oggi mi sento di chiamare semplicemente “il sacro”.
Ma intanto - uffa - abbiamo già superato la metà del mese ed il Natale è alle porte, ergo è tempo di pensare a preparare i regali da mettere sotto l’albero.

A Natale vesto con soddisfazione i panni della supertradizionalista orgogliosa di esserlo e quindi non farò di sicuro mancare i dolci, tutti rigorosamente fatti a mano e confezionati con cura: preparo biscotti speziati, dolci alle noci e pandolci con uva passa e canditi. Bontà antiche ma sempre nuove.

Se i dolci sono fatti seguendo passo passo la ricetta delle nonne barra mamme barra zie, per la confezione mi prendo la libertà ed il piacere di cambiare ogni volta.
L’anno scorso i miei pacchi regalo erano decorati con delle  stelle colorate e bordate d’oro.

Quest’anno si cambia, via libera  a deliziosi alberelli ed a simpatici piccoli pupazzi di neve. La fantasia al potere! Per voi carissime amiche, che sempre viaggiate insieme a me verso il meraviglioso regno della creatività, un petit cadeau dalla vostra Melissa: i due tutorial per realizzarli, con descrizioni particolareggiate step by step.
Sono decorazioni divertenti e facilissimi da fare, anche per delle neofite del crochet.

Dai, partiamo con le spiegazioni per realizzare gli alberelli

Alberello


OCCORRENTE
Cotone di un colore a piacere
Gomitoli in lurex oro
Uncinetto N° 1 e 2
Cartoncino colorato*
Forbicine* e colla*

*Ci serviranno in seguito

LEGENDA
Cat.   = catenella
Pt.b.  = punto basso
Pt.bs. = punto bassissimo
mm.a = mezza maglia alta
m.a.   = maglia alta



SPIEGAZIONI

Con il filato di cotone  fare 3 cat.
1° -2° - 3°  giro : 3 pt.b. su ciascuna catenella, gira il lavoro
4° giro: 4 cat. e fai 1 pt.b. sul 1° pt.b. , 3 cat.  e fai 1 pt.b. nell'ultimo pt.b., 2 cat e sempre sull’ultimo pt.b. fai un mm.a. . Gira il lavoro.
5° giro: 5 cat. e fai 1 pt.b. sulla mm.a.,*2 cat. 1 pt.b. sul pt.b. seguente* , ripeti da *a* per 2 volte, 2 cat e sull’ultimo pt.b. fai 1 mm.a. Gira il lavoro.
6° giro: come il 5°  per un totale di  7 archetti. L’ultimo arco lo si realizza con 1 cat. e 1 m.a. sull'ultimo pt.b. sottostante. Gira il lavoro.
7° giro: 3 cat. 1 pt.b nell’archetto seguente, *2 cat. 1 pt.b. nell’archetto seguente*,  ripeti da *a* per cinque volte; 1 cat. 1m.a. nella m.a. sottostante; 8 archetti in totale. Gira il lavoro. 
8°-13°: come il 7° diminuendo fino ad avere due archetti. Gira il lavoro.
14° giro: 2 cat. 1 mm.a  nell'archetto seguente . Chiudi e spezza il filo .
Con il filato oro
Lungo il bordo *1 pt.b. 1 cat. in ogni arco*, ripeti da *a* per 7 volte, sulla punta 1 pt.b.1 cat. 1 pt.b., ripeti da *a* per 7 volte. Chiudi il lavoro e spezza il filo.

NB: aumentando le dimensioni del filato potrete ottenere degli alberelli più grandi, come vi mostro in queste foto:





Per realizzare i pupazzi di neve vi do appuntamento al prossimo post.



Saluti creativi,
 Melissa

mercoledì 11 dicembre 2013

Un poncho per due neonate




Care amiche,
ognuna di noi lo sa, le storie che accadono nell' universo magico della creatività sono davvero tante ed ognuna di esse ha un significato profondo che va ben oltre quella che è la passione per un' arte, per una particolare tecnica.
Lo penso da sempre, prima c'è l'essere, poi il sapere, infine il fare.
Ad esempio, quando una nuova vita si mette in viaggio e davanti ad essa si spalancano le porte di un lunghissimo futuro, è un momento di un intensità magica che ci interroga profondamente sul significato dell'esistenza, su chi siamo e su cosa possiamo diventare.
Appunto l'essere.
Al servizio di questo deve porsi la nostra creatività, la nostra voglia di fare.
Una nuova vita dicevo, un'avventura che comincia.
Nella storia che ho deciso di raccontarvi di nuove creature all'alba della vita ce ne sono addirittura due, due bellissime bimbe appena nate.

Ma vorrei partire da un po' più lontano.
C'erano una volta due bambine, una dalla bella testa riccioluta e gli occhi  neri di Sicilia, l'altra dai lineamenti gentili e la pelle color ambra di una figlia della terra d'Etiopia che s'incontrano sui banchi di scuola e fanno nascere immediatamente un'amicizia sincera, intensa e spontanea, di quelle che ti fanno giurare: "saremo amiche per sempre!"
Passano gli anni tra i giochi, le grandi risate ed i piccoli bisticci, tra scherzi e segreti, eppoi i primi batticuori, i primi amori ed intanto la vita scorre e le conduce verso due città diverse.
Ogni tanto si incontrano, ritrovando sempre intatta l'antica magica intimità, ma poi il lavoro ed i tanti impegni di una vita intensa allontanano l'una dall'altra.
Ed arriviamo ai giorni nostri, quando le due amiche che intanto sono divenute due giovani donne, si rimettono in contatto e scoprono con stupore d'essere entrambe incinte, più o meno dello stesso numero di mesi e tutte e due d'una bimba!
La gioia di condividere questa esperienza insieme è davvero grande, il tempo è passato ma non sembra, ancora ci si sente amiche del cuore, anzi adesso come non mai.
Come festeggiare la sempiterna amicizia ed i lieti eventi? Naturalmente in cento modi ed occasioni diverse. Ma assolutamente non possono mancare speciali doni handmade, scelti con amore.
Ed a questo punto della storia entra in ballo la sottoscritta, alla quale non par vero di celebrare momenti così belli accendendo la propria creatività.
Io sono buona amica di una delle due neomamme e quando lei mi ha chiesto due ponchos per le bimbe or ora arrivate sul mondo, ho immediatamente accettato. Insieme abbiamo scelto con cura morbidissime lane dai colori vivaci e "felici", quindi mi sono messa a lavorare intensamente d'uncinetto.
Ecco il risultato, che mi soddisfa davvero tanto. I due ponchos sono quasi uguali, differiscono solo in qualche piccolo dettaglio. Un pensiero mi sfiora: chissà se le due piccole creature alle quali sono destinati diventeranno un giorno grandi amiche come le loro belle mamme? Il mio sesto senso mi dice di sì, magari anche per magico merito di questi ponchos "gemelli"...
Amiche, che bello questo nostro favoloso mondo dell'handmade!

                                             







Coraggio, sempre più creative!
Melissa

lunedì 9 dicembre 2013

Elefantini per un amore d'infante

Amiche,
come ho scritto nel precedente post sono straimpegnata -che felicità!- in una serie di progetti per bebè.
La creatività va a mille al pensiero di realizzare handmade per delle creature che iniziano adesso la magnifica avventura della vita.
A tal proposito voglio davvero dedicare col cuore a tutte le neomamme ed ai loro capolavori un canto di un poeta indiano che ho conosciuto un bel po' di anni fa tramite un libro regalatomi in un occasione speciale, ovvero nel bellissimo inizio di una parte fondamentale della mia vita.
Maternità
Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?
 Rabindranath Tagore

Tra le neomamme c'è una mia cara amica che ha messo al mondo poche settimane fa una bellissima bimba allegra e sorridente.
La sua mamma nutre una certa passione, anzi diciamo proprio che va pazza per gli elefanti ed in casa ne ha di tutti i tipi e le fogge.
Per adesso solo finti, ma non si sa mai...vero Crì?  ;)
Del resto capisco perfettamente il suo amore per degli animali così meravigliosi, simbolo universale di forza e di saggezza e notoriamente percepiti in molte culture quale figure benaugurali. L'altro giorno sistemavamo insieme il corredino della piccola e siamo rimaste di stucco nel constatare che tra magliette, cappellini e tutine spuntavano da ogni dove simpatici coniglietti, furbi gattini, sorridenti orsetti e financo porcospini pieni di aculei, mentre dei tanto amati elefanti nemmeno l'ombra.
Davvero il colmo dei colmi, bisognava correre urgentemente ai ripari.
Velocemente sono andata a spulciare nel mio -ormai immenso- archivio di schemi, trovandovi più o meno subito quello che mi sconfinferava, quindi ho preso in mano l'ago ed in quattro e quattr'otto, a tempo di record, ho realizzato tre ricami a punto croce su tela aida da applicare sopra i teli da bagno.
La mamma ne è rimasta molto contenta.
Il quesito è: cosa ne penserà la piccola?
Ma soprattutto: le attaccherà la mamma la folle passione per questi stupendi animali? ^_^








Elefantini verdi

Elefantino nella vasca

Elefantini rosa


Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa

domenica 8 dicembre 2013

Cammin facendo ... un mini cardigan

Mie carissime amiche,
le storie che ci raccontiamo tra creative durante i nostri incontri spesso fanno riferimento a scoperte, ad idee balzate in testa essendosi trovate per caso tra le mani un vecchio Rakam od un immagine ritagliata da un giornale chissà quando, oppure essendo magicamente spuntato da un cassetto qualche "reperto" del quale si ignorava totalmente l'esistenza.
Una cosa del genere mi è successa qualche giorno fa. Cercavo altro -ecco la famosa serendipità- ed appunto in un cassetto scovo un gran bel filato di lana spessa, morbida, dal color -lo dico poeticamente- vello di agnellino,  con l'inconfondibile odore della lana grezza, odore che inevitabilmente -ecco la famosa madelaine- riporta all' infanzia.
Avete presente quella lana che al solo guardarla già sentivamo prurito? Io da piccola avevo un cappellino rosso molto grazioso realizzato con questo materiale, e che per il motivo di cui sopra ho fortemente odiato per tutte le scuole elementari.
Comunque, la lana è davvero di ottima qualità, naturale e -meraviglia delle meraviglie- non punge. Che farne? Premetto che in questo periodo mi trovo sommersa da progetti per bebè e come potrete immaginare la cosa mi diverte davvero un mondo. Vivendo in tale atmosfera creativa, mi è balenata l'idea di realizzare degli stivaletti da neonato ma immediatamente mi sono accorta che il filo era doppio e quindi assolutamente non adatto per scarpette così piccole. Per un maglioncino la quantità di lana non era sufficiente, quindi ho messo da parte l'uncinetto e mi sono inventata altro. Lavorando solo con le mani a punto basso, ho realizzato un mini cardigan, molto molto caldo e grazie alla lavorazione lasca, morbido e leggerissimo.
Come tocco finale ho aggiunto due roselline ed un cordoncino colorato per renderlo ancora più vivace ed allegro.
Ed ecco come un qualcosa dimenticato in un cassetto prende nuova vita per scaldare ed allietare una vita nuova.







martedì 3 dicembre 2013

Tre segnalibri da baratto

Carissime,
sono i tempi della moneta elettronica e delle carte prepagate e la parola "baratto" quasi è scomparsa dai vocabolari. Ma per la nota teoria dei corsi e ricorsi -cara, vecchia amica filosofia, mai abbastanza ti si frequenta, ti si vive accanto- è arrivato anche per lei il momento di tornare in auge. Forse a favorire questo ritorno ha contribuito anche il vento della cosidetta crisi, ma tant'è che oggi sulla bocca di molte fashioniste del web, ma non solo del web, corre il termine "swapping", anglicismo raffinato il significato del quale - a conti fatti - è per l'appunto baratto.
Siamo dalle parti di un do ut des conosciuto fin dalla notte dei tempi, di un qualcosa  di veramente bello e gratificante, ovviamente se varca le barriere di un mero utilitarismo e diviene libera condivisione di emozioni e dell'impagabile gusto della scoperta. Proprio di ciò parla la storia che voglio raccontarvi, protagonisti assoluti due t-shirt e tre segnalibri.
Tutto è partito dal classico tira e molla -qualcuno proprio non vuol farvi pagare qualcosa che vi dà e voi invece che volete assolutamente pagarlo.
Chissà quante volte vi è capitata una faccenda del genere!
Il qualcuno in questione è una mia cara amica, tra parentesi ragazza dalle doti creative davvero notevoli, la quale avendomi portato due meravigliose t-shirt stile wildlife raffiguranti un lupo ed un'aquila, per nessun motivo -è del segno del Toro, ci siamo capite, tosta- voleva accettarne il pagamento.
Dopo qualche minuto di naturale tergiversazione, lei medesima -confermando la capacità d'inventiva della quale parlavo sopra- tira fuori dal cilindro un gran bel coniglio: "Vorrà dire che le magliette le paghi con dei segnalibri fatti a mano da te". All right, un sorriso, una bella stretta di mano, l'accordo è fatto.
Ed ecco che  l'arte antica del baratto magicamente rivive.
Parte la fase creativa, pensare, immaginare, fare...
Un idea, ma non convince, un'altra, un’altra ancora...poi prendo un cartoncino colorato, del filo di pura seta, bene, ci siamo.
Questo è il risultato.



Il  tris di segnalibri  Kouyou*.

Foglie stilizzate ricamate tono su tono direttamente sul cartoncinola brillantezza della seta esalta sensibilmente le linee essenziali del disegno.

* E' una parola giapponese che vuol dire "foglie che diventano rosse", alludendo al fenomeno autunnale della caduta delle foglie. Poeticamente incarna la struggente bellezza di questa stagione intensa e romantica.





Questi oggetti sono realizzati prima con il cuore che con le mani. Ecco perchè la confezione regalo minimal-chic è accompagnata da un augurio da cuore a cuore - shin de shin - di tante, di infinite letture. Lo penso con tutta me stessa, leggere è un atto rivoluzionario che ci migliora e ci cambia dentro e fuori.


Coraggio, oggi più che mai, siate creative!
A presto, Melissa

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