lunedì 16 dicembre 2013

Non c'è due senza tre... ponchos bebè

Carissime,
recentemente vi ho raccontato la bellissima storia dei due ponchos "gemelli". 
Ebbene sappiate che sono piaciuti moltissimo, tant’è che mi sono decisa a realizzarne un terzo.
In enigmistica c’è un simpatico gioco che penso tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita e si chiama, credo, “trova le differenze”.
Ci sono due o più figure , solo apparentemente uguali, ed il bello sta nel saper decifrare alcune piccole variazioni tra esse.
Voglio proporvi di fare questo gioco con i tre ponchos.
Sì, è proprio così, sono simili ma non uguali…
Ludwig Mies van der Rohediceva che Dio è nei dettagli ed io concordo appieno.
E mi sento di aggiungere che ogni dettaglio rende ciascun individuo, così come ogni realizzazione della creatività umana –e la qualcosa riguarda da vicino tutte noi carissime amiche- unica ed inimitabile.
Questo è il motivo principale che anima la nostra quotidiana lotta, di noi che difendiamo a spada tratta la nostra passione per l’handmade contro la massificazione e l’omologazione, contro la bruttezza e la superficialità che tendono a schiacciare verso il basso la meravigliosa realtà dell’immaginazione e dell’ ars creandi umana.

  



Poiché l’inverno si avvicina -e non sia mai che i bebè prendano freddo- questa volta il poncho l’ho corredato con alcuni accessori en pendant: un berretto con pon pon, stivaletti e muffole. 

Poncho



Più

                                   Berretto              Stivaletti                      Muffole

Con questo stile molto colorato e le righe i ponchos e gli accessori abbinati ricordano i tipici indumenti in lana che realizzano le bravissime donne peruviane: ma a mio avviso strizzano anche l’occhio al magico mondo fatato degli abitanti dei mondi fantastici, elfi, fate, gnomi et similia.
A tal proposito, proprio mentre scrivo mi viene in mente una frase tratta dal Peter Pan di James Matthew Barrie
Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.







* Ludwig Mies van der Rohe Architetto e designer tedesco (1886-1969)




Coraggio, siate creative…
e mi raccomando, tirate sempre fuori la bambina che è in voi.
A presto, Melissa

3 commenti:

Martina Cattin ha detto...

rispetto agli altri due, quello giallo ha la parte superiore ( quella delle spalle) diversa....almeno a quanto sembra a me....per il resto...ahahha nn saprei dire...so solo che sono entrambi meravigliosi!!!!! come sempre si bravissima.....ciao Melissa ;)

Melissa ha detto...

@Martina Cattin

E brava Martina! Grazie per i complimenti: sei sempre molto gentile. A presto, Melissa

Martina Cattin ha detto...

@Melissa
;) ho l'occhio clinico ormai...hehhehehe figurati un bacionee

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