lunedì 22 dicembre 2014

Per Natale facciamo insieme un porta-candelina con bordino ad uncinetto

Carissime,
eccomi di nuovo tra voi, puntuale come il panettone, per il tradizionale pattern natalizio.
Quest'anno all'insegna della semplicità più assoluta. Credo proprio che dovremmo mettere tra i buoni propositi per l'anno che verrà il recupero di una dimensione di vita più semplice, priva dei tanti arzigogoli con cui riempiamo le nostre giornate.
Dunque per questo Natale 2014 vi propongo di realizzare un porta-candelina perfetto per illuminare con la sua dolce luce le nostre case durante le festività. Mi sono ispirata alle atmosfere fiabesche del Nord d'Europa dove la ricca frugalità di decorazioni fatte in casa si coniuga perfettamente con la nitida eleganza del bianco. 



COSA CI OCCORRE:

  • Vasetti dalle dimensioni che preferite.

Vanno benissimo anche quelli riciclati.
Io ho fatto incetta di vasetti d' omogenizzati per i quali ringrazio pubblicamente un paio di pargoli in fase di svezzamento e soprattutto le loro mamme.
La fame di noi creative d'assalto per qualunque cosa possa essere reinterpretata, stravolta, rivitalizzata è ormai nota urbi et orbi e per nostra fortuna ci succede spesso di sentire risuonare queste dolci parole: "Sai, ti ho messo da parte..."
  • Piccole candeline tipo tea light
Si trovano nei negozi di casalinghi e ne esistono anche di profumate.

  • Filato di cotone del colore che preferite, io ho optato per il bianco classico
  • Filo di lamè dorato oppure argentato
  • Uncinetto e forbicine
  • Colla (se necessaria)

Realizziamo il bordino natalizio.


LEGENDA
cat. - catenella
p.b. - punto basso
p.bs. - punto bassissimo
m.m.a. - mezza maglia alta
m.a. - maglia alta

Con il filo bianco avviare un numero di catenelle necessarie per avvolgere il nostro vasetto, l'importante che siano un numero multiplo di 10. Chiudere con p.bs.
1° giro - 6 cat. ( 1 m.m.a e 4 cat.) *saltare 4 cat. e fare 1 m.a. 7 cat., sempre nello stesso punto, 1 m.a. 9 cat, sempre nello stesso punto 1 m.a. 7 cat., nello stesso punto 1 m.a.,  4cat., saltare 4 cat. e 1 m.m.a .  4 cat.*. Ripetere da *a* fino alla fine del giro. Spezzare il filo.
2° giro - con il filo lamè 1 p.b.  nella m.m.a. sottostante, *1 cat., 1 p.b. nel 1° arco, 4 cat. 1 p.b. nel 2° arco, 4 cat. 1 p.b. nel 3° arco, 1 cat. 1 p.b. sulla m.m.a.*. Ripetere da *a* fino alla fine del giro. Spezzare il filo.
3° giro - dall'altro lato (si vede bene in foto) con il filato lamè fare 1 p.b. in corrispondenza della m.m.a., 4 cat. saltare 4 cat. e 1 p.b. procedere così fino al termine del giro. Spezzare il filo.

Il bordino è pronto. Inseritelo sul vasetto mettendo se necessario qualche goccia di colla.
  


Non resta che accendere le candeline lasciandosi avvolgere dal loro romantico e soffuso chiarore... e chissà che Babbo Natale, di passaggio per l'immancabile consegna dei doni, non si senta un po' a casa sua e quindi diventi un po' più generoso... ;).

Felice e sereno Natale a tutti voi. Con tutto il cuore davvero, Buon Natale.


Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa




domenica 23 novembre 2014

1° compleanno! Si fa festa in compagnia di piccole tartarughe

Carissime,
c'era una volta...beh, voglio essere un po' più circostanziata: giusto una settimana fa si aprivano le grandi manovre per festeggiare adeguatamente un compleanno, mica uno normale, uno super, il primo genetliaco di una bellissima, intelligentissima, sveglissima...ed ancora tanti magnifici "issima" bimba, una stupenda scorpioncina che scalda il cuore solo a guardarla.
I genitori della pargola in questione hanno deciso come logico di celebrare alla grande l'evento invitando amici e parenti e hanno chiesto alla sottoscritta di realizzare dei gadgets da regalare ai bimbi che sarebbero venuti a festeggiare la piccola, quale ricordo dell'importantissimo giorno.
Ho colto al volo la proposta, iniziando fin da subito a spremere le meningi per catturare qualche idea originale ma come spesso succede, questa fa un pochetto la preziosa facendosi attendere, salvo poi sbucare fuori all'improvviso quando meno te lo aspetti.
Anche in questo caso è accaduto così, un bel po' di pensa e ripensa poi eureka! L'idea c'è, all right, procediamo.
L'assist giusto me lo ha fornito la cartolina di invito alla festa della bimba.
Eccolo qua, bello eh!:




Vedete la dolce tartarughina multicolore che ammicca simpaticamente dal centro del biglietto?
Ebbene, troppo invitante, proprio non ho saputo resisterle. Senza alcun indugio ho inforcato l'uncinetto e guarda tu la combinazione, avevo in casa del filo di cotone stampato negli stessi identici colori del carapace di quella irresistibile bestiola, quindi via di gran lena a darci dentro di crochet.
Ecco che davanti ai miei occhi si sono materializzate -ah, eterna magia dell'handmade- una dopo l'altra delle piccole tartarughe portachiavi, uno speciale portafortuna per tutti i piccoli invitati alla festa.


                           








Ecco qui "the special one":  la tartaruga amigurumi per la festeggiata :



Di seguito vi mostro alcune  foto delle  tartarughe confezionate








Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa 


      

domenica 16 novembre 2014

Uncinettoamoremio per ©Dritto al cuore





Ci siamo, è tutto pronto!


Il progetto ©Dritto al cuore è finalmente in fase di lancio ed  io, carissime amiche, non sto nella pelle, sono davvero molto, molto felice.
Dovete sapere care "colleghe" che l'idea di aprire un blog e di mettere su questa meravigliosa avventura creativa che tante soddisfazioni mi sta regalando, mi è "cascata" in mente circa tre anni fa.
Fin dal primo momento ho avuto una sola mission nel cuore.
Quella di coniugare una mia antica passione -sguazzo tra uncinetti e gomitoli fin da piccolissima- ovvero realizzare handmade attraverso un lavoro creativo serio, tradizionale ed innovativo allo stesso tempo, con il forte, anzi fortissimo desiderio di aiutare in più modi possibili quelle creature con le quali condividiamo questa nostra bellissima terra, quegli esseri che chiamiamo animali senza forse riflettere come si deve sul fatto che già la parola contiene in sé un qualcosa di sacro, a dirla tutta ciò che sta alla base del sacro, ovvero il concetto di anima.
Sulla mia passiuncella non mi dilungo, è ormai noto urbi et orbi che mi diverto come una matta a crochettare et similia.
Per quanto riguarda il resto, chi mi conosce di persona sa che sono vegetariana da più di vent'anni ed escludendo qualche formaggio senza caglio e a volte un po' di miele, potrei considerarmi, a tutti gli effetti, vegana. Le motivazioni alla base di questa scelta che tanto bene ha portato nella mia vita sono molteplici, ma al di là di considerazioni più intime e filosofiche, sono assolutamente convinta che è necessario, direi un comandamento, occuparsi della condizione in cui versano gli animali: di come vengono trattati, considerati, allevati, di come vengono sfruttati senza il minimo rispetto da uomini senza umanità in violazione quotidiana ed indiscriminata prima che delle leggi dei principi fondanti della VITA.
Si può obiettare che ognuno ha la libertà di vivere e nutrirsi come meglio crede. Ci sarebbe da discuterne. Comunque credo che avere informazioni su cosa si mangia e quali conseguenze hanno i propri comportamenti alimentari sia davvero il minimo per ogni essere umano che voglia dirsi cosciente. Il rispetto di se stessi e del proprio corpo può così diventare un ottimo punto di partenza per lo sviluppo di ciò che più conta, lo sviluppo di un'agire giusto, moralmente etico, ispirato dalla conoscenza di sé e del mondo intorno.
Mi gira spesso in testa un'ammonimento antico ma quanto mai attuale:

 "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza."
               (Canto XXVI-Divina Commedia-Dante Alighieri)
Bisogna cercare di non dimenticarselo mai.

Oggi il blog e con lui  uncinettoamoremio fa il compleanno, compie tre bellissimi anni, ed io voglio festeggiare inaugurando una nuova fase di attività creative, di iniziative tese a compiere nel modo più vasto possibile, la mission originaria della quale vi ho parlato.
Parliamo di fatti allora.
Per il progetto ©Dritto al cuore che muove oggi i suoi primi passi, ho preparato una


Collezione di "Coccole di lana" autunno/inverno 2014




E' realizzata con filati italiani di alta qualità in bellissimi colori moda. 
La collezione prevede un assortimento di accessori e d'abbigliamento quali: 
  • scaldacolli
  • scaldamani
  • scaldapolsi
  • fasce per capelli
  • portachiavi
  • stole
  • sciarpe Clio*
*Indumento che può essere indossato in tre modi diversi: come sciarpa, collana o scaldacollo.














Per tutti coloro che acquisteranno una "Coccola di lana" ci sarà in regalo un simpatico gadget handmade realizzato in esclusiva  per questa iniziativa.




In vendita si saranno anche i braccialetti arcobaleno portafortuna realizzati in cotone e con ciondoli ed elementi decorativi in argento.


Tutti i prodotti realizzati per il progetto ©Dritto al cuore li trovate fin da domani in vendita presso il negozio Selleria Vetrò.


Prestissimo sarà possibile acquistare anche on line.

PER OGNI CAPO VENDUTO UN TERZO DEL RICAVATO SARA' DEVOLUTO AD ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ITALIANE.  

Naturalmente tutto sarà scrupolosamente documentato e reso pubblico. Troverete ogni aggiornamento su questo blog, sulla mia pagina facebook e naturalmente nel negozio Selleria Vetrò.

Per info e acquisti potete anche contattarmi tramite messaggio, o e-mail.


Grazie di cuore amiche carissime per l'affetto dimostratomi durante tutti questi tre anni.
Vi sono davvero grata, è stupendo sentire l'interesse e la vicinanza di chi condivide con te la stessa folle passione creativa.
Sono certissima mi sarete accanto anche in questa nuova fase del blog e della mia vita.


Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa


venerdì 14 novembre 2014

Scaldacolli taglia small per piccole babies che crescono...

Carissime,
sono stata latitante da questo blog ed anche dalla pagina facebook per un bel po' ma credetemi, avevo le mie buone ragioni. Infatti ho dedicato tempo ed energie  a dare finalmente vita ad un progetto al quale tengo davvero molto e del quale vi parlerò diffusamente nei prossimi post.
Al momento vi posso solo dire che si chiama ©Dritto al cuore. Un nome che è tutto un programma, non trovate?
Mentre voi tenete a bada la curiosità, io passo senza indugi all'argomento di oggi, ovvero gli scaldacollo.
Da un po' di anni sono diventati un must della stagione fredda, li vedi un po' ovunque in giro e sui giornali di moda e personalmente li adoro, trovandoli accessori belli e comodissimi. Quindi ne ho realizzati in diversi modelli dando libero sfogo al mio capriccio creativo:  sono partita da versioni decisamente frou frou molto, molto femminili, per passare poi a quelli regolabili, davvero pratici, fino ad approdare a quelli unisex (ogni tanto bisogna dare sazio anche ai maschietti, no?!)
Insomma una gran bella produzione di caldi ed avvolgenti scaldacolli da regalare, da vendere (presto li troverete qui) e sì, lo ammetto, anche per la sottoscritta, così tengo -in modo glamour- a debita distanza i mal di gola...;).
Oggi ve ne mostro due che sono stati realizzati per una bimba di circa un anno, quindi le dimensioni sono molto piccole. Ma non sia mai detto che per questo motivo si debba rinunciare ad un bel dettaglio decorativo, non trovate?
Ecco il primo, lavorato a maglia legaccio con una morbida lana 100%, in un colore insolito per i bimbi, il verde mela. A me piace moltissimo ed ho portato a casa anche il beneplacito e l'approvazione incondizionata della madre della piccola, che è rimasta entusiasta della mia eccentrica scelta cromatica.

Ho lasciato una parte della chiusura aperta in modo da facilitare l'operazione di vestizione: è infatti notorio che i bambini fino ad una certa età hanno la testa più grande rispetto al resto del corpo.





Ho poi impreziosito il tutto con un bottoncino fantasia ed un  fiorellino realizzato ad uncinetto.


Veniamo al secondo scaldacollo. Anche in questo caso abbiamo una lavorazione semplice: punto a grano di riso per i bordi e maglia rasata al centro, per meglio sottolineare la fantasia della lana. Bianca con qualche spruzzo di lilla, viola ed azzurro mare. Dulcis in fundo, piccoli archetti all'uncinetto con due funzioni (per la serie "prendere due piccioni con una fava" ... e con summa soddisfazione creativa da parte mia): nascondere con grazia la cucitura ed inserire un elemento decorativo.      







La bellissima bimba è pronta a sfoggiare ed io sono davvero molto soddisfatta del lavoro.

Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa




mercoledì 1 ottobre 2014

Per la festa dei nonni facciamo un non-ti-scordar-di-me

Carissime, rieccomi tra voi dopo un'estate d'intenso e produttivo lavoro inframezzato da bellissime, rigeneranti - seppur brevi -  pause in riva al mare a praticare la difficile arte del "non far niente"...

Chi mi segue da tempo sa che non amo fare tutorial.
D'altra parte "ogni regola ha la sua eccezione" e di tanto in tanto, mi piace cambiare le carte in tavola, sovvertire i paradigmi della routine, uscire dal seminato: quando si dice avere un cuore da ribelle!

Il post di oggi ( a questo punto avrete sicuramente indovinato) è un TUTORIAL ed è dedicato alla festa dei nonni. 
Siccome avevo poche informazioni su questa simpatica festività, ho "fatto i compiti" , mi sono documentata ed ecco quello che sono venuta a sapere.   

Dal 2005 -con la legge 159 del 31 luglio- anche in Italia è stata istituita la festa civile dedicata ai nonni per dare un riconoscimento ufficiale al ruolo importante che essi svolgono all’interno delle famiglie. Si festeggia il 2 ottobre che è anche il giorno scelto dalla chiesa per celebrare gli angeli custodi, a sottolineare il fatto che anche i nonni sono dei preziosi ed insostituibili angeli, presenze fondamentali che affiancano ed educano i nostri figli. Il fiore ufficiale della festa è una pianta dagli splendidi e delicati fiorellini azzurri o celesti e dal nome popolare molto evocativo, stiamo parlando del non-ti-scordar-di-me.

Prendendo spunto proprio dal fiore del myosotis ( altro nome del non-ti-scordar-di-me) ho pensato ad un piccolo pensiero handmade da realizzare coinvolgendo anche i bambini. 
Si tratta di una bella spilla a forma di fiore, lavorato ad uncinetto, che accompagneremo ad una frase di auguri, una poesia, una filastrocca dedicata ai nonni.


Siete pronte? Ecco come procedere.



OCCORRENTE: 





  • Lana o cotone di colore giallo, azzurro o celeste e un po’ di filato bianco.
  • Base per la spilla
  • Cartoncino con bustina tipo Bristol bianco o colorato 
  • Uncinetto, forbicine
  • Ago oppure colla
  • Pennarelli colorati
  • Fantasia   ^_^



ESECUZIONE

Con il filato giallo e l’uncinetto fare un cerchio magico
 e all’interno lavorare 5 punti bassi. 
Chiudere con punto bassissimo. 




Lavorare 10 punti bassi sopra i precedenti  
e chiudere con punto bassissimo.




Senza tagliare il filo, continuare il lavoro con il filato azzurro. 
Nel primo punto basso lavorare 3 catenelle, *nel punto basso successivo lavorare 2 maglie alte doppie insieme (step 1), una catenella chiusa con un punto bassissimo (step 2) e 3 catenelle, nel punto basso successivo fare un punto bassissimo e poi tre catenelle* (step 3). Ripetere  da *a* fino a terminare il giro.
 Chiudere e tagliare entrambi i fili.



Con il filato bianco e l’ago realizzare qualche 
gugliata tra un petalo e l’altro, per 5 volte .





Incollare o cucire la base della spilla sul retro del fiore.




Praticare 2 fori sul cartoncino dove vogliamo posizionare la spilla 



stando ben attente a lasciare  spazio sufficiente per la frase





da fare scrivere ai nostri bambini con i pennarelli colorati 
e tanta fantasia 


Busta e biglietto con spilla e frase d'auguri


Non resta che consegnare il regalo agli amati nonni!







Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa   


ps: ...è da un bel po' che non lo scrivevo.   ;)

venerdì 13 giugno 2014

Macchina da cucire, a me! Primi esperimenti di cucito: porta documenti e portabiglietti da visita.

Carissime,
nella lista dei buoni propositi stilata all'inizio dell'anno avevo inserito quello di cimentarmi con la macchina da cucire. A dire la verità è da un lustro che si ripete la faccenda, arriva capodanno e la sottoscritta tra gli obiettivi dei dodici mesi a venire riesce sempre ad infilare anche quello.
Gennaio, febbraio, marzo, qualche timido approccio, per poi tornare nel resto dell'anno a cucire a mano. Certo, più tempo, più lavoro, ma tant’è, vuoi mettere? Questo duemilaquattordici la solita trafila, o manfrina se preferite. Un fuoco di paglia invernale, poi la primavera e si ritorna alla cara, vecchia, epica manualità. Ma qualche giorno fa, ecco l'imprevedibile. Forse portata dal primo zefiro estivo, una voglia irrefrenabile di cimentarmi con l'aggeggio. 
In realtà è semplicemente successo questo, è arrivato l'istante giusto per iniziare a lavorare seriamente con la macchina da cucire. Del resto arriva il momento adatto per tutto, lo ricorda in maniera sublime quel magnifico libro sapienziale che è il Qoelet

Ogni cosa ha il suo tempo, e c'è il momento giusto per ogni cosa sotto questo cielo...

Riguardo a ciò,  mi viene in mente che gli antichi greci avevano un parola -Kairos- per designare il momento opportuno, un concetto che definiva il tempo nel suo aspetto qualitativo: possiamo tradurlo anche in tempo propizio, attimo fortunato.  Il Kairos era anche una divinità, le rappresentazioni ce lo mostrano come un giovanetto con un ciuffo sulla fronte ed il resto della testa calva, sempre di corsa, a sottintendere che bisogna essere bravi ad afferrarlo quando ci passa davanti correndo, senza tentennare perché una volta che è andato oltre non abbiamo nessun modo di aggrapparci ad esso (a buon intenditor...). Ebbene, se si coltiva l’arte dell’ascolto, riusciamo a sentire il passo veloce del Kairos: come un fruscio di foglie, come un frullo di un passero, lui si avvicina e sappiamo che “o adesso o mai più”.
Ecco quello che è accaduto, rapita dall'incanto del fuggevole Kairos, imitandone la velocità, in un battibaleno ho aperto la macchina, l'ho accesa, ho riempito la spoletta, montato il filo...pronti, posti e via a razzo a tagliare ed imbastire.
La nuova avventura è cominciata. Per il primo esperimento ho messo mano a dei ritagli di stoffa di lana d' un gran bel colore blu (Grazie Maria!).
Insomma, come volevasi dimostrare, tanto tuonò che piovve: mi piace moltissimo lavorare a macchina. Adoro ascoltare il suono dell’ago, ripetere i gesti - a me tanto familiari - di accompagnare con la mano la stoffa, abbassare ed alzare il piedino … Quante volte li ho visti fare ad un persona che oggi non c'è più! In quei gesti rivive tutto un mondo che mi porto dentro e che custodisco con riserbo e pudore.
Ho concluso il lavoro con nastri e grosgrain come rifiniture, poi per la chiusura sono tornata all’uncinetto: lana bianca e filo in caucciù.
Per essere un' opera prima, il risultato è davvero soddisfacente. Ovviamente, come si dice...ampi margini di miglioramento. Ma questo riguarda l'intero orizzonte di ogni buona fanatica dell' handmade che si rispetti.











Coraggio e sempre più creative!
A presto, Melissa




giovedì 15 maggio 2014

Giallo come il sole, un tiepido abbraccio di lana

Carissime amiche,
aveva perfettamente ragione Oscar Wilde “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.
Qualche mese fa, durante una delle mie solite scorribande in uno di quei negozi di filati talmente forniti  che davvero rappresentano il paese di bengodi per tipe creative come noi, mi sono trovata tra le mani il piccolo tesoro di 500 grammi di lana mohair, quanto mai soffice, sottile ed impalpabile al tatto. E’ stato un vero e proprio coup de foudre, una tentazione irresistibile alla quale senza un attimo d’esitazione ho detto all’istante sì, compiaciuta e soddisfatta al massimo del mio bottino. Love is…portare a casa un  sogno morbido, giallo come il sole mediterraneo di questa splendida primavera -da qualche tempo non so perché ma mi accade di avere una particolare predilezione per il colore giallo, lo amo in tutte le gradazioni, ma il giallo oro mi fa letteralmente impazzire- poi girare e rigirare tra le mani i gomitoli, sognando, pensando, elaborando progetti e realizzazioni, innamorarsi al volo di un’idea per poi scartarla repentinamente affermando: non sei degna di questo filato!
Volevo realizzare un qualcosa di unico, qualcosa che trasmettesse l’energia del sole, che risultasse avvolgente, perfettamente in grado di mantenere la stupenda sensazione di leggerezza del filato.
Amiche, come ritengo ognuna di voi, nel tempo ho sviluppato un mio particolare metodo per agevolare il processo creativo. Lessi non so dove che Leonardo da Vinci si metteva davanti ad un braciere ardente e guardando il crepitio delle fiamme sviluppava idee su idee. Il metodo sembra aver funzionato… Io, molto più modestamente, preparo una tazza del mio tè verde preferito, lascio fluire libero il pensiero e resto in fiduciosa attesa che dall’iperuranio dell’handmade giunga fino a me l’idea giusta. Ed il  miracolo è avvenuto anche stavolta. Una sera ho preso in mano la forcella e l’uncinetto e mi sono messa all’opera con una certa alacrità. E’ stato un lavoro lungo  e davvero impegnativo, reso più difficoltoso dallo spessore sottile della lana, ma il risultato più che soddisfacente ha ripagato tutta la fatica.
Et voilà mesdames, ecco la stola Raggio di Sole. L’ho chiamata così perché indossata dona una sensazione di piacevole tepore risultando talmente leggera che credetemi, quasi non si sente. La sensazione è davvero simile a quella di quando ci lasciamo dolcemente scaldare da un raggio di sole primaverile.










Per quelle fra voi che vogliono cimentarsi a realizzarla, qualche indicazione tecnica.
E’ realizzata in moduli alternati: uno fatto con la forcella e l’altro, a moduli, con l’uncinetto. 



Infine per tutte voi, una dedica davvero speciale: una bellissima ed evocativa  poesia di Umberto Saba, per scaldarci il cuore in attesa del Sole dell’estate imminente.

Meriggio d’estate

Silenzio!
 Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… 
Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.     





Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



sabato 3 maggio 2014

Bomboniere battesimo un po' shabby, un po' natural - parte 2



Un, due, tre... 44... gatti direte e  no, sono  orsetti... in fila per sei con il resto di due, nooo... sono in fila per tre con il resto di due...
Carissime,
scuserete l'incipit scherzoso ma quando si ha a che fare con i bambini -le bomboniere in questione sono per un battesimo- e giustappunto in numero di 44, inevitabilmente la memoria va alla celeberrima canzone "44 gatti" ( per rivedere il video d'antan  andate qui ) dello Zecchino d'oro 1966.
Ma veniamo alla descrizione delle bomboniere.
In un post precedente  vi avevo fatto vedere i sacchettini porta confetti realizzati a crochet in tre differenti colori: bianco, crema e lilla.




Ho pensato di legarli a mo' di zainetto con del nastrino lilla -la mamma del frugoletto stravede per questo colore- alle  profumatissime saponette all'avena a forma di simpatici orsetti.
Come i sacchettini anche gli orsetti sono in tre differenti colori, così ho realizzato tre differenti abbinamenti: gli invitati al battesimo, oltre ad apprezzare l'originalità dell'idea si sono divertiti a scegliere la bomboniera più in sintonia con il proprio gusto personale.








Un mondo di auguri alla piccola creatura ed ai suoi genitori: ad maiora semper!


Coraggio siate creative!
A presto, Melissa 

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