martedì 22 aprile 2014

Poncho bèbè ... il quarto!

Carissime,
per descrivere l'atto creativo molto spesso si ricorre alla metafora della nascita. A pensarci bene, è proprio quello che accade. Un'idea viene concepita, ispirata da una domanda o da una necessità, oppure così, senza essere stata richiesta, quindi prepotentemente si fa strada nella nostra immaginazione, reclamando di poter nascere nel mondo degli oggetti.
Ed allora ecco che dell'idea in questione ce ne innamoriamo, ce ne  prendiamo cura ed essa "diventa materia, terra, cosa"*.
Ma una volta venuta alla luce non è più nostra, va per le vie del mondo, il suo destino non dipende più dalla nostra volontà. Alcuni progetti sono più fortunati di altri -benché tutti siano concepiti (e la metafora continua...)  con lo stesso fervido entusiasmo- ed imboccano la via preferenziale, riscuotendo da subito particolari simpatie e consensi.
E' quello che è accaduto al mio Poncho bèbè. Ab ovo (sento l’aria di Pasqua…) realizzato per due neonate dai destini incrociati (qui vi racconto la bellissima storia), è piaciuto a tal punto che ne ho realizzato subito dopo un terzo,  poi per la rivista Crochet Mania ho preparato il tutorial (lo trovate nel numero di gennaio) ed ho  appena terminato il quarto per un' altra splendida  bimba.
Per questa versione del poncho la  mamma della bimba ha scelto colori dalle tonalità accese: azzurro, verde acido, arancione e dulcis in fundo -non poteva davvero mancare- rosa.
Fatta eccezione per le bomboniere che ovviamente devono essere tutte uguali, per il resto non amo fare repliche esatte -Melissa non ripete…- ed anche in questo caso non mi sono smentita: piccole differenze nei dettagli fanno sì che anche questo poncho sia unico ed originale, come unici ed originali siamo tutti noi. E proprio lo scoprire questa unicità dà un senso perfetto e naturale alla nostra vita.           




*  Giorgio Gaber nel monologo  - La cosa - così definisce l'amore. Mi piace pensare che la creatività sia amore ma anche che l'amore sia creatività.

PS: mentre scrivo mi sono arrivate le foto della bellissima "cucciola" S. con indosso il poncho: le sta alla perfezione ed io gongolo dalla soddisfazione! ;)



 
Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



sabato 19 aprile 2014

Ovetti amigurumi, perfetti segnaposti pasquali





L'uovo ha da sempre colpito l'immaginario dell'uomo: una forma perfetta al cui interno si nutre e cresce una nuova vita. Come un totem universale l'uovo è il simbolo che rappresenta la rinascita, la primavera rifiorente, la vita, fisica e spirituale, che si rinnova. 

Quest'anno l'uovo sarà il protagonista assoluto della mia tavola di Pasqua, oltre a quello tradizionale di cioccolata (fondente, please!), le  uova -rigorosamente bio (grazie alla signora C. ed alle sue galline)- saranno un ingrediente base del menu: dal primo al dolce. Sempre in tema, come decorazione della mise en place, ho  realizzato degli ovetti amigurumi nei colori pastello - fanno tanto primavera!- che utilizzerò come segnaposti augurali per i miei ospiti.  





Carissime, vi auguro con tutto il cuore una felicissima Pasqua!

A presto, Melissa






venerdì 4 aprile 2014

Bomboniere un po' shabby, un po' natural

Carissime,
un brevissimo post per mostrarvi in tempo reale il work in progress delle bomboniere che sto preparando per un battesimo. Trattasi di sacchettino declinato in tre colori differenti, con cuoricino centrale, di una tonalità a contrasto realizzato con la tecnica del Tapestry crochet. La committente mi ha dato carta bianca su tutto, confezionamento compreso, ed io sono in sollucchero: quanto mi piace occuparmi di ogni dettaglio, certo l'impegno aumenta ma vuoi mettere la soddisfazione a lavoro finito?!
Intanto eccovi le foto dei sacchettini porta confetti che verranno abbinati a delle saponette profumatissime, naturali e molto simpatiche. Non aggiungo altro e vi do appuntamento al prossimo post per le bomboniere finite e confezionate.  










Coraggio, siate creative!
Alla prossima, Melissa


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