giovedì 15 maggio 2014

Giallo come il sole, un tiepido abbraccio di lana

Carissime amiche,
aveva perfettamente ragione Oscar Wilde “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.
Qualche mese fa, durante una delle mie solite scorribande in uno di quei negozi di filati talmente forniti  che davvero rappresentano il paese di bengodi per tipe creative come noi, mi sono trovata tra le mani il piccolo tesoro di 500 grammi di lana mohair, quanto mai soffice, sottile ed impalpabile al tatto. E’ stato un vero e proprio coup de foudre, una tentazione irresistibile alla quale senza un attimo d’esitazione ho detto all’istante sì, compiaciuta e soddisfatta al massimo del mio bottino. Love is…portare a casa un  sogno morbido, giallo come il sole mediterraneo di questa splendida primavera -da qualche tempo non so perché ma mi accade di avere una particolare predilezione per il colore giallo, lo amo in tutte le gradazioni, ma il giallo oro mi fa letteralmente impazzire- poi girare e rigirare tra le mani i gomitoli, sognando, pensando, elaborando progetti e realizzazioni, innamorarsi al volo di un’idea per poi scartarla repentinamente affermando: non sei degna di questo filato!
Volevo realizzare un qualcosa di unico, qualcosa che trasmettesse l’energia del sole, che risultasse avvolgente, perfettamente in grado di mantenere la stupenda sensazione di leggerezza del filato.
Amiche, come ritengo ognuna di voi, nel tempo ho sviluppato un mio particolare metodo per agevolare il processo creativo. Lessi non so dove che Leonardo da Vinci si metteva davanti ad un braciere ardente e guardando il crepitio delle fiamme sviluppava idee su idee. Il metodo sembra aver funzionato… Io, molto più modestamente, preparo una tazza del mio tè verde preferito, lascio fluire libero il pensiero e resto in fiduciosa attesa che dall’iperuranio dell’handmade giunga fino a me l’idea giusta. Ed il  miracolo è avvenuto anche stavolta. Una sera ho preso in mano la forcella e l’uncinetto e mi sono messa all’opera con una certa alacrità. E’ stato un lavoro lungo  e davvero impegnativo, reso più difficoltoso dallo spessore sottile della lana, ma il risultato più che soddisfacente ha ripagato tutta la fatica.
Et voilà mesdames, ecco la stola Raggio di Sole. L’ho chiamata così perché indossata dona una sensazione di piacevole tepore risultando talmente leggera che credetemi, quasi non si sente. La sensazione è davvero simile a quella di quando ci lasciamo dolcemente scaldare da un raggio di sole primaverile.










Per quelle fra voi che vogliono cimentarsi a realizzarla, qualche indicazione tecnica.
E’ realizzata in moduli alternati: uno fatto con la forcella e l’altro, a moduli, con l’uncinetto. 



Infine per tutte voi, una dedica davvero speciale: una bellissima ed evocativa  poesia di Umberto Saba, per scaldarci il cuore in attesa del Sole dell’estate imminente.

Meriggio d’estate

Silenzio!
 Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… 
Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.     





Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



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