26 gennaio 2013

Manicotto o scaldacollo ?

Carissime amiche,
è con rinnovato entusiasmo che mi accingo a riprendere il filo del discorso, per continuare a raccontarvi  piccole e piacevoli storie di creatività quotidiana.
Dunque la nostra prima storia del 2013 inizia con un gomitolo, "rimanenza" di  una partita di lana merino colore bordeaux che mi era avanzato dalla lavorazione dello scialle a forcella dai motivi a conchiglia.

Ebbene era arrivato il suo momento, quello che io chiamo "nuovo stato di presenza" ovvero quando, da mero filo, il gomitolo in questione viene a trasformarsi in qualcos'altro: la materia prende nuova forma e, come una meravigliosa magia, che ogni volta si rinnova, tra le mani prende vita altro, che non è più soltanto il materiale di partenza; è un oggetto, un manufatto e - come tale - suscita emozioni e sensazioni tra le più disparate. 

Per il nostro gomitolo bordeaux avevo pensato a un: 
Accessorio del vestito femminile, e più raramente maschile, di origine nordica, consistente in una specie di tubo ovattato, generalmente di pelliccia, ma in passato anche di stoffe preziose, in cui si infilano le mani per ripararle dal freddo: mdi lontrad’ermellinodi lana
(Tratto dalla voce della Treccani on line )

Sì avete capito bene: avevo in mente un manicotto!

Mi sono sempre piaciuti  i manicotti sarà per la loro allure aristocratica, sarà perché mi riportano alle atmosfere nordiche del Dottor Zivago, all'eleganza di dame compite e misteriose, sarà perché si assume un portamento austero o  perché tengono calde le mani sempre in cerca di calore, fatto sta che avevo desiderio di un bel manicotto: eccolo. 





Scopriamo qualche notizia tecnica: ho usato una  lavorazione molto particolare chiamata  punto boomstick, ( in italiano punto bastone) detta così perché in effetti, un tempo, si utilizzava il bastone della scopa  per "allungare" la gettata del filo. Ho creato un rettangolo che poi ho chiuso in modo da formare un cilindro abbastanza capiente da contenere le due mani.  


La storia finisce qui?
Certo che no, ora non dico che come manicotto non fosse carino o - peggio - che non fosse funzionale: le mani le teneva ben calde! Però, come posso dire... avevo l'impressione che non fosse compiuto: insomma, gli mancava qualcosa. Ed un bel giorno ecco balenarmi l'idea: con qualche leggera modifica e l'aggiunta di due bottoni  l'ho trasformato in uno scaldacollo che, all'occorrenza,  torna ad essere l' adorato manicotto.






Coraggio, siate Creative!
A presto, melissa




  

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