3 dicembre 2013

Tre segnalibri da baratto

Carissime,
sono i tempi della moneta elettronica e delle carte prepagate e la parola "baratto" quasi è scomparsa dai vocabolari. Ma per la nota teoria dei corsi e ricorsi -cara, vecchia amica filosofia, mai abbastanza ti si frequenta, ti si vive accanto- è arrivato anche per lei il momento di tornare in auge. Forse a favorire questo ritorno ha contribuito anche il vento della cosidetta crisi, ma tant'è che oggi sulla bocca di molte fashioniste del web, ma non solo del web, corre il termine "swapping", anglicismo raffinato il significato del quale - a conti fatti - è per l'appunto baratto.
Siamo dalle parti di un do ut des conosciuto fin dalla notte dei tempi, di un qualcosa  di veramente bello e gratificante, ovviamente se varca le barriere di un mero utilitarismo e diviene libera condivisione di emozioni e dell'impagabile gusto della scoperta. Proprio di ciò parla la storia che voglio raccontarvi, protagonisti assoluti due t-shirt e tre segnalibri.
Tutto è partito dal classico tira e molla -qualcuno proprio non vuol farvi pagare qualcosa che vi dà e voi invece che volete assolutamente pagarlo.
Chissà quante volte vi è capitata una faccenda del genere!
Il qualcuno in questione è una mia cara amica, tra parentesi ragazza dalle doti creative davvero notevoli, la quale avendomi portato due meravigliose t-shirt stile wildlife raffiguranti un lupo ed un'aquila, per nessun motivo -è del segno del Toro, ci siamo capite, tosta- voleva accettarne il pagamento.
Dopo qualche minuto di naturale tergiversazione, lei medesima -confermando la capacità d'inventiva della quale parlavo sopra- tira fuori dal cilindro un gran bel coniglio: "Vorrà dire che le magliette le paghi con dei segnalibri fatti a mano da te". All right, un sorriso, una bella stretta di mano, l'accordo è fatto.
Ed ecco che  l'arte antica del baratto magicamente rivive.
Parte la fase creativa, pensare, immaginare, fare...
Un idea, ma non convince, un'altra, un’altra ancora...poi prendo un cartoncino colorato, del filo di pura seta, bene, ci siamo.
Questo è il risultato.



Il  tris di segnalibri  Kouyou*.

Foglie stilizzate ricamate tono su tono direttamente sul cartoncinola brillantezza della seta esalta sensibilmente le linee essenziali del disegno.

* E' una parola giapponese che vuol dire "foglie che diventano rosse", alludendo al fenomeno autunnale della caduta delle foglie. Poeticamente incarna la struggente bellezza di questa stagione intensa e romantica.





Questi oggetti sono realizzati prima con il cuore che con le mani. Ecco perchè la confezione regalo minimal-chic è accompagnata da un augurio da cuore a cuore - shin de shin - di tante, di infinite letture. Lo penso con tutta me stessa, leggere è un atto rivoluzionario che ci migliora e ci cambia dentro e fuori.


Coraggio, oggi più che mai, siate creative!
A presto, Melissa

2 commenti:

Lettera pSy ha detto...

Veramente bellissimi, Melissa!
Sono essenziali, puliti e trovo perfetta l'idea di usare lo stesso colore sia per il cartoncino che per il filo: la luce catturata dalla seta fa tutto il resto.
Complimenti davvero, la tua amica ne sarà entusiasta!

Bacio,
Cristina

Melissa ha detto...

Cristina, grazie per le belle parole. Le strade della creatività riservano spesso delle piacevoli sorprese: riguardando i segnalibri appena ultimati, per una pura assonanza di stile prima che di soggetto, il pensiero è giunto a te ed alle tue meravigliose foglie...

Shin de shin,
Melissa

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