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30 ottobre 2015

Zucche di lana e il mistero di Halloween

Carissime, 
la vita ci sorprende ogni giorno con fatti, a volte piccole cose, coincidenze, eventi dei quali non riusciamo a capire il nesso profondo ma sentiamo che c'è e ne restiamo affascinati, grati e stupiti per la magia che questo mondo stupendo ci regala attimo dopo attimo.
Un paio di giorni fa ho ricevuto in dono un libro (e basterebbe già questo per farmi felice: grazie!) di un autore che io amo particolarmente perché apprezzo, oltre che lo scrittore, e forse anche di più, l'uomo. 

Non è un romanzo ma neanche un saggio, lo definirei un testamento spirituale lasciato da un padre ad un figlio e mi piace pensare, anche un po' a tutti noi. Sono più di 400 pagine densissime, a volte commoventi ma sempre sincere: un uomo prossimo alla morte (Tiziano Terzani*) vuole lasciare un segno al figlio (Folco*), vuole dirgli cosa è stata la sua vita, quale viaggio avventuroso abbia vissuto e tirando le fila, lanciare l'invito a intraprendere il proprio viaggio, a trovare la propria strada nel mondo a costo di inventarsela, senza mai tradire se stessi e ciò in cui crediamo.

Non mi dilungo di più, anche se il libro lo meriterebbe, ma torno a bomba al punto dal quale sono partita e cioè parlarvi di due strane coincidenze che mi sono capitate oggi ma prima di far questo voglio dirvi il titolo del libro di cui sopra, "La fine è il mio inizio", bellissimo non trovate?

Sapete che domani è Halloween e poiché sta diventando una festa molto popolare anche qui da noi, ho messo un attimo da parte i miei pregiudizi e mi sono chiesta una cosa  - se volete banalissima - : ma cos'è Halloween, che vuol dire, cosa si festeggiava in origine e soprattutto perché ci si traveste e si va in giro a fare "dolcetto o scherzetto" (trick or treat) ?


Con una ricerca su Google tutte le mie curiosità hanno trovato una risposta, (se siete anche voi curiose questo è il sito che ho trovato più interessante). Tra tutte le cose che ho appreso quella che ha attirato maggiormente la mia attenzione e che mi ha affascinata di più è stato il fatto che per i Celti - tra i quali pare che la festa sia nata - il 31 di ottobre (Samhain) era l'inizio dell'anno nuovo e proprio quella notte si credeva che le anime dei trapassati potessero vagare indisturbati per la Terra infrangendo, solo per poco tempo, la barriera tra il mondo dei vivi e quella dei morti. Quindi in origine nella notte di Halloween si celebrava, sacralmente e con grande devozione, contemporaneamente la paura della morte e la gioia  per l'inizio del nuovo anno... La mia fine è il mio inizio, vita e morte insieme, tutto si trasforma... 
Ebbene con ancora dentro il sapore delle immagini evocate dalla lettura del mio bellissimo libro ho accolto con grande meraviglia questa bellissima coincidenza.

Non mi rimane che salutarvi con la foto di tre zucche realizzate qualche tempo fa a maglia e ad uncinetto (qui trovate il post in cui ne parlo).

Zucche di lana

Coraggio, siate creative!

Alla prossima, 
Melissa 


*Tiziano Terzani, giornalista e scrittore
*Folco Terzani, documentarista e scrittore



16 ottobre 2015

Un tenero benvenuto: berretto + scarpine, coccole per bebè



scarpine neonato ad uncinetto

Carissime,
ecco la scena: tardo pomeriggio, percorro una via del centro a passo spedito (troppo!) tanto che mi impongo di rallentare ricordando che: "Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre…"* 
La citazione mi strappa un sorriso e proprio in quell'istante mi sento chiamare: una voce che riconosco subito, mi giro ed è il volto sorridente di A. che mi avvolge in un affettuoso abbraccio.
Non ci vediamo da qualche tempo e trovo la mia amica in ottima forma, un luccichio complice nei suoi occhi e subito si mette ad armeggiare con lo smartphone: vuole mostrarmi qualcosa.
Eccola qua la foto dell'ecografia (super tecnologica in 3D: WOW! ne resto un tantino stupefatta) del primo, tanto atteso nipotino! 
E' davvero molto felice ed io lo sono per lei.
Così finiamo a parlare dei preparativi per questo lieto evento e tra questi una gran parte è dedicata al corredino: mi chiede consigli, dritte e io sono ben lieta di poterla aiutare.

Ci lasciamo con l'idea di rivederci presto e mentre mi avvio  con più calma – verso casa, rifletto su quali e quante implicazioni ha l'arrivo di una nuova vita.
Mi lascia un senso di speranza e di continuità il pensiero che nell'essenza nulla è cambiato da quando la prima donna ha partorito. 

Mentre al calduccio, nutrito e protetto nella pancia, un piccolo essere cresce e si forma, la sua mamma assiste al cambiamento fisico, emotivo, psicologico che avviene dentro e attorno a lei e si prepara; e assieme a lei le zie, le nonne, le sorelle, le amiche, chi più chi meno, ognuno a suo modo, la sostiene, le sta accanto.
E viene voglia di creare con le proprie mani  un simbolo di accoglienza, di calore, di protezione, di benvenuto  in un rito arcaico che si rinnova con una nuova Vita.


set nascita ad uncinetto: regalo nascita
Completo " Set benvenuto" scarpette + berretto in lana merinos baby - modello heart 

set nascita a maglia: regalo nascita
Completo " set benvenuto" : berretto + scarpine in lana merinos baby - modello elegant

I completi "set benvenuto" modello heart e modello elegant  sono in vendita qui. Sarò felice di personalizzarli secondo le vostre richieste nei colori e nelle misure. Riceverete il set in un bel sacchetto di tessuto reso ancora più speciale  con il nome del bebè ricamato, tutto fatto a mano!


* La frase completa è: "Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia" E viene detta dal seduttore impenitente – Bertrand Morane – nel bel film di F. Truffaut L'uomo che amava le donne.

Al prossimo post.


Coraggio, siate creative!
Melissa









14 novembre 2014

Scaldacolli taglia small per piccole babies che crescono...

Carissime,
sono stata latitante da questo blog ed anche dalla pagina Facebook per un bel po' ma credetemi, avevo le mie buone ragioni.
Infatti ho dedicato tempo ed energie  a dare finalmente vita ad un progetto al quale tengo davvero molto e del quale vi parlerò diffusamente nei prossimi post.
Al momento vi posso solo dire che si chiama ©Dritto al cuore.
Un nome che è tutto un programma, non trovate?
Mentre voi tenete a bada la curiosità, io passo senza indugi all'argomento di oggi, ovvero gli scaldacollo.
Da un po' di anni sono diventati un must della stagione fredda, li vedi un po' ovunque in giro e sui giornali di moda e personalmente li adoro, trovandoli accessori belli e comodissimi.
Quindi ne ho realizzati in diversi modelli dando libero sfogo al mio capriccio creativo:  sono partita da versioni decisamente frou frou molto, molto femminili, per passare poi a quelli regolabili, davvero pratici, fino ad approdare a quelli unisex (ogni tanto bisogna dare sazio anche ai maschietti, no?!)

Insomma una gran bella produzione di caldi ed avvolgenti scaldacollo da regalare, da vendere e sì, lo ammetto, anche per la sottoscritta, così tengo - in modo glamour - a debita distanza i mal di gola).

Oggi ve ne mostro due che sono stati realizzati per una bimba di circa un anno, quindi le dimensioni sono molto piccole. 
Ma non sia mai detto che per questo motivo si debba rinunciare ad un bel dettaglio decorativo, non trovate?

Ecco il primo, lavorato a maglia legaccio con una morbida lana 100%, in un colore insolito per i bimbi, il verde mela. A me piace moltissimo ed ho portato a casa anche il beneplacito e l'approvazione incondizionata della madre della piccola, che è rimasta entusiasta della mia eccentrica scelta cromatica.

Ho lasciato una parte della chiusura aperta in modo da facilitare l'operazione di vestizione: è infatti notorio che i bambini fino ad una certa età hanno la testa più grande rispetto al resto del corpo.



Scaldacollo a maglia per bambina

Scaldacollo maglia rasata

Ho poi impreziosito il tutto con un bottoncino fantasia ed un  fiorellino realizzato ad uncinetto.

scaldacollo fatto ai ferri

Veniamo al secondo scaldacollo. Anche in questo caso abbiamo una lavorazione semplice: punto a grano di riso per i bordi e maglia rasata al centro, per meglio sottolineare la fantasia della lana. Bianca con qualche spruzzo di lilla, viola ed azzurro mare.
Dulcis in fundo, piccoli archetti all'uncinetto con due funzioni (per la serie "prendere due piccioni con una fava" e con summa soddisfazione creativa da parte mia): nascondere con grazia la cucitura ed inserire un elemento decorativo.      


maglia rasata, scaldacollo bimba


scaldacollo facile a maglia

Scaldacollo bambini ai ferri


La bellissima bimba è pronta a sfoggiare ed io sono davvero molto soddisfatta del lavoro.

Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa




13 giugno 2014

Macchina da cucire, a me! Primi esperimenti di cucito: porta documenti e portabiglietti da visita.

Carissime,
nella lista dei buoni propositi stilata all'inizio dell'anno avevo inserito quello di cimentarmi con la macchina da cucire.
A dire la verità è da un lustro che si ripete la faccenda, arriva capodanno e la sottoscritta tra gli obiettivi dei dodici mesi a venire riesce sempre ad infilare anche quello.

Gennaio, febbraio, marzo, qualche timido approccio, per poi tornare nel resto dell'anno a cucire a mano. Certo, più tempo, più lavoro, ma tant’è, vuoi mettere?
Questo 2014 la solita trafila, o manfrina se preferite.

Un fuoco di paglia invernale, poi la primavera e si ritorna alla cara, vecchia, epica manualità. Ma qualche giorno fa, ecco l'imprevedibile.
Forse portata dal primo zefiro estivo, una voglia irrefrenabile di cimentarmi con l'aggeggio. 


In realtà è semplicemente successo questo, è arrivato l'istante giusto per iniziare a lavorare seriamente con la macchina da cucire.
Del resto arriva il momento adatto per tutto, lo ricorda in maniera sublime quel magnifico libro sapienziale che è il Qoelet

Ogni cosa ha il suo tempo, e c'è il momento giusto per ogni cosa sotto questo cielo...

Riguardo a ciò,  mi viene in mente che gli antichi greci avevano un parola -Kairos- per designare il momento opportuno, un concetto che definiva il tempo nel suo aspetto qualitativo: possiamo tradurlo anche in tempo propizio, attimo fortunato.
Il Kairos era anche una divinità, le rappresentazioni ce lo mostrano come un giovanetto 
con un ciuffo sulla fronte ed il resto della testa calva, sempre di corsa, a sottintendere che bisogna essere bravi ad afferrarlo quando ci passa davanti correndo, senza tentennare perché una volta che è andato oltre non abbiamo nessun modo di aggrapparci ad esso (a buon intenditor).

Ebbene, se si coltiva l’arte dell’ascolto, riusciamo a sentire il passo veloce del Kairos: come un fruscio di foglie, come un frullo di un passero, lui si avvicina e sappiamo che “o adesso o mai più”.
Ecco quello che è accaduto, rapita dall'incanto del fuggevole Kairos, imitandone la velocità, in un battibaleno ho aperto la macchina, l'ho accesa, ho riempito la spoletta, montato il filo...pronti, posti e via a razzo a tagliare ed imbastire.

La nuova avventura è cominciata. 
Per il primo esperimento ho messo mano a dei ritagli di stoffa di lana d' un gran bel colore blu (Grazie Maria!).

Insomma, come volevasi dimostrare, tanto tuonò che piovve: mi piace moltissimo lavorare a macchina. Adoro ascoltare il suono dell’ago, ripetere i gesti - a me tanto familiari - di accompagnare con la mano la stoffa, abbassare ed alzare il piedino … Quante volte li ho visti fare ad un persona che oggi non c'è più! In quei gesti rivive tutto un mondo che mi porto dentro e che custodisco con riserbo e pudore.
Ho concluso il lavoro con nastri e grosgrain come rifiniture, poi per la chiusura sono tornata all’uncinetto: lana bianca e filo in caucciù.

Per essere un'opera prima, il risultato è davvero soddisfacente.
Ovviamente, come si dice: ampi margini di miglioramento.
Ma questo riguarda l'intero orizzonte di ogni buona fanatica dell' handmade che si rispetti.



portafoglio in panno  handmade
Portabiglietti in panno fatto a mano

portatessere in stoffa



portadocumenti fatto a mano

portadocumenti in panno

portadocumenti/portafogli fatto a mano


Coraggio e sempre più creative!
A presto, Melissa




15 maggio 2014

Giallo come il sole, un tiepido abbraccio di lana

Carissime amiche,
aveva perfettamente ragione Oscar Wilde “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.
Qualche mese fa, durante una delle mie solite scorribande in uno di quei negozi di filati talmente forniti  che davvero rappresentano il paese di bengodi per tipe creative come noi, mi sono trovata tra le mani il piccolo tesoro di 500 grammi di lana mohair, quanto mai soffice, sottile ed impalpabile al tatto. 
E’ stato un vero e proprio coup de foudre, una tentazione irresistibile alla quale senza un attimo d’esitazione ho detto all’istante sì, compiaciuta e soddisfatta al massimo del mio bottino.

Love is…portare a casa un  sogno morbido, giallo come il sole mediterraneo di questa splendida primavera -da qualche tempo non so perché ma mi accade di avere una particolare predilezione per il colore giallo, lo amo in tutte le gradazioni, ma il giallo oro mi fa letteralmente impazzire- poi girare e rigirare tra le mani i gomitoli, sognando, pensando, elaborando progetti e realizzazioni, innamorarsi al volo di un’idea per poi scartarla repentinamente affermando: non sei degna di questo filato!

Volevo realizzare un qualcosa di unico, qualcosa che trasmettesse l’energia del sole, che risultasse avvolgente, perfettamente in grado di mantenere la stupenda sensazione di leggerezza del filato.

Amiche, come ritengo ognuna di voi, nel tempo ho sviluppato un mio particolare metodo per agevolare il processo creativo. Lessi non so dove che Leonardo da Vinci si metteva davanti ad un braciere ardente e guardando il crepitio delle fiamme sviluppava idee su idee. Il metodo sembra aver funzionato… Io, molto più modestamente, preparo una tazza del mio tè verde preferito, lascio fluire libero il pensiero e resto in fiduciosa attesa che dall’iperuranio dell’handmade giunga fino a me l’idea giusta. 

Ed il  miracolo è avvenuto anche stavolta. Una sera ho preso in mano la forcella e l’uncinetto e mi sono messa all’opera con una certa alacrità. E’ stato un lavoro lungo  e davvero impegnativo, reso più difficoltoso dallo spessore sottile della lana, ma il risultato più che soddisfacente ha ripagato tutta la fatica.
Et voilà mesdames, ecco la stola Raggio di Sole. 
L’ho chiamata così perché indossata dona una sensazione di piacevole tepore risultando talmente leggera che credetemi, quasi non si sente. La sensazione è davvero simile a quella di quando ci lasciamo dolcemente scaldare da un raggio di sole primaverile.



Stola gialla a forcella


stola in lana mohair a forcella

particolare motivo a forcella


Per quelle fra voi che vogliono cimentarsi a realizzarla, qualche indicazione tecnica.
E’ realizzata in moduli alternati: uno fatto con la forcella e l’altro, a moduli, con l’uncinetto. 


lavoro a forcella

Infine per tutte voi, una dedica davvero speciale: una bellissima ed evocativa  poesia di Umberto Saba, per scaldarci il cuore in attesa del Sole dell’estate imminente.


Meriggio d’estate

Silenzio!
 Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… 
Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.     





Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



28 marzo 2014

Vestitino e scarpine primavera baby 3-6 mesi



vestitino e scarpine 3-6 mesi ad uncinetto per la primavera. Particolare tasca a forma di cuore


Carissime, 
Mission possible: realizzare un vestitino per una splendida bimba di tre mesi, qualcosa di colorato, di leggero, grazioso ma non lezioso, per questa “prima primavera” della sua vita.
Partito il progetto, Diana del XXI Secolo, vado a caccia dell’idea. 

Al computer visiono foto su foto, schemi scritti in tutte le lingue del mondo, dal tamil all’ugrofinnico, ma niente, nada de nada, non scatta quel quid, quell’impulso, la scintilla che ti fa esclamare entusiasta “ok, sì è questo, ho trovato quello che cercavo” e detto ciò, come per un riflesso condizionato, inizi a sentire un “friccico” alle mani, il bisogno impaziente di mettere mano all’uncinetto.

Poi una mattina, in altre faccende affaccendata, Eureka! 
La lampadina si accende come accade ad Archimede Pitagorico dopo l’uso del cappello pensatore, l’idea c’è, finalmente!
Farò un vestitino con un gran bel fiore sopra, realizzandolo con la tecnica del Tapestry crochet.
Sulla carta tutto facile, tant’è che mi metto subito all’opera. Realizzo lo schema del vestito, faccio un campione di maglie in modo da regolare le dimensioni del fiore ed entusiasta inizio … Ma l’intoppo è subito dietro l’angolo.

Avevo considerato proprio una gran trovata la peculiarità del modello, c’est à dire il fiore realizzato non in rilievo o ricamato ma ottenuto cambiando semplicemente colore del filato durante la normale lavorazione. Me sbadata, non avevo considerato il fatto fondamentale che la tecnica Tapestry crochet oltre ad essere realizzata a punto basso, è eseguita sempre nello stesso verso - per intenderci, senza girare il lavoro -, in caso contrario si vedono i fili e il disegno non è netto. Sbagliando, comunque, s’impara.

Faccio e rifaccio, una e più volte, provo con l'uncinetto tunisino ma il risultato non mi soddisfa ed allora tabula rasa, azzero tutto e ritorno alla grammatica essenziale, rileggo con pazienza certosina la spiegazione della tecnica base Tapestry crochet et voilà Salagadula Magicabula … - scusate oggi sono in trip Disney-, come per magia, trovo la soluzione perfetta.

Mentre un gran bel tulipano stilizzato si materializzava via via che il vestitino prendeva forma, a tutto sprint la sottoscritta realizzava il dietro, le maniche ed il confezionamento ad hoc: cuciture, bottoncini dietro, il fiocchetto  e dulcis in fundo, un piccolo taschino a forma di cuore davanti.



vestitino ad uncinetto per la primavera
lana  rosa corallo e rosa pesca

particolare vestitino ad uncinetto bambina
particolare del tulipano stilizzato e del taschino a forma di cuore
Voglio strafare. E se ci abbinassimo delle scarpette in coordinato? Pensato, detto, fatto, per la serie va dove ti porta l’uncinetto.



scarpette neonata per la primavera fatte a mano
scarpette neonato ad uncinetto

La mamma è rimasta contenta, alla piccola meraviglia sta tutto alla perfezione, chissà che presto non mi arrivino anche le foto. ;)


Coraggio, siate creative…
ed adesso che la primavera è arrivata ancora, molto, molto di più!

Un abbraccio a tutte voi
Melissa

25 marzo 2014

Giostrina baby eco, handmade e last minute

Carissime,
il post è già tutto nel titolo, tanto quanto l’idea era già tutta nella richiesta.

Una cara amica, mamma felice di una splendida femminuccia mi dice: "Me lo faresti un bel gioco colorato per la mia bimba?"
Il classico invito a nozze, come sventolare del buon groviera davanti ad un topolino affamato. Questo significa -potrete certo comprendermi, vero?- farsi la fama di creative, veniamo in fretta considerate una specie di Mary Poppins dell’handmade, al quale si può chiedere tutto, vabbè diciamo quasi tutto. E la cosa, se non si era capito, ci fa un piacere sfrenato. 
Vita brevis, ars longa… quanto avevano ragione i latini, una vita non basta per realizzare tutto ciò che vorremmo, per inventare praterie infinite sulle quali far correre tutti i nostri sogni creativi. Anche per questo motivo ogni occasione è buona per innovare, per osare, per sperimentare.

Quindi alla domanda di cui sopra, la risposta è stata un sicuro, sonoro, squillante “Certo che sì!”, con l’aria furbetta dell’artigiano provetto che sa il fatto suo. In realtà, se escludiamo una serie di sonagli  gatti amigurumi realizzati un bel po’ di tempo fa,  ehm…la verità è che non mi sono mai dedicata ai giochi per l’infanzia…
Comunque, continuo imperterrita col latinorum,
mater artium necessitas, ovvero la necessità aguzza l’ingegno, qualcosa m’inventerò di sicuro, indietro non si torna, ciò che è detto è detto.

Succede poi a noi creative capatosta che la fatina del lampo di genio, la famosa amica e protettrice di tutte le scombiccherate fanatiche dell’handmade come noi, viene spesso in nostro soccorso e sedendoci discreta accanto accende la lampadina giusta al momento giusto, sussurrandoci all’orecchio la soluzione migliore per la bisogna.
In questo caso il coniglio uscito dal cappello è una simpatica giostrina colorata da realizzare in modo semplice, che più semplice non si può.

Ecco come ho fatto.
Primo step: ho recuperato dalle bottiglie in pet dell’acqua minerale gli anellini in plastica ed ho iniziato a rivestirli, poi ho realizzato un fiore, un altro ed un altro ancora giocando con i colori della lana. Secondo step: ho agganciato gli anellini ad un altro rivestito che funge da appendino e per concludere ho aggiunto qualche bel sonaglio.
Et voilà! 
Ecco la giostrina fiore 
giostrina culla ad uncinetto


giochi per la culla handmade


Non paga, ne  ho poi realizzata un’altra con tanti anellini colorati riflettendo sul fatto che i bimbi amano tantissimo afferrare qualunque cosa gli passi sotto il naso. 

giostrina per la culla ecologica e fatta a mano



giochi per neonati ad uncinetto

La ricompensa più bella per il mio crochettare?
Il sorriso entusiasta e compiaciuto della piccola quando ha stretto nella manina, manco a dirlo,  il suo nuovo gioco eco handmade.
L’appetito creativo vien creando, ho già in mente la prossima giostrina … 

Intanto mi rileggo La giostra di Cesenatico una bellissima storia di Gianni Rodari che mi è tornata alla mente e che ho ritrovato in un  bel sito dedicato alle mamme.



Coraggio, siate creative!
A preso, Melissa



21 marzo 2014

Primavera dolce primavera

Carissime, 
ci siamo: è arrivata!
Ed io messa a dura prova da un fastidioso (doloroso, importuno ed inopportuno) mal di schiena, dalla mia postazione di forzata immobilità, chiudo gli occhi e aspiro voluttuosamente l'aria tiepida e dolce di questo 21 marzo, il primo giorno di primavera

E allora prendo il volo oltre la finestra aperta della mia stanza e sono tra campi fioriti e profumati mossi da una leggera brezza, sono su di una spiaggia a correre come una bambina sulla battigia, provando brividi di piacere quando l'acqua ancora fredda mi lambisce i piedi nudi, mangio un gelato guardando un bellissimo tramonto con ancora sulla pelle la carezza del primo sole primaverile.

Sorrido pregustando l'indolenza dei giorni che verranno, amo immensamente il senso di trasgressione che ogni anno a primavera mi fa sentire ancora come una liceale pronta a marinare la scuola perché la giornata risplende di luce, perché la pelle scoperta vibra di voglia di libertà, perché il cuore esulta di gioia e mi prende un desiderio di frivolezza, di sana leggerezza e senza pudore, per la irrimediabile stonatura, canticchio a squarciagola il ritornello del tormentone di Pharrell Williams  che sta or ora passando alla radio: 
Because I’m happy
Clap along if you feel like a room without a roof
Because I’m happy
Clap along if you feel like happiness is the truth
Because I’m happy

 ... Happy ,  per l'appunto.

Fiori ad uncinetto colori pastello: decorazioni per la primavera 

Con buona pace della mia schiena, mi sono comunque divertita a realizzare qualche fiore a crochet, trovato la forza per fare le foto ed il tempo per elaborarle con scritte di buon augurio, di pensieri e con un degli haiku  del grande maestro Kobayashi Issa.  

fiori ad uncinetto colori pastello

decorazioni ad uncinetto

uncinetto decorazioni fiori

decorazioni per la primavera fatte a mano


fiori decorazioni ad uncinetto


primavera fiori di lana
   

Non mi resta che augurarvi una felicissima primavera!



Coraggio, siate creative!
Alla prossima, Melissa

16 dicembre 2013

Non c'è due senza tre... ponchos bebè

Carissime,
recentemente vi ho raccontato la bellissima storia dei due poncho "gemelli". 
Ebbene sappiate che sono piaciuti moltissimo, tant’è che mi sono decisa a realizzarne un terzo.
In enigmistica c’è un simpatico gioco che penso tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita e si chiama, credo, “trova le differenze”.
Ci sono due o più figure, solo apparentemente uguali, ed il bello sta nel saper decifrare alcune piccole variazioni tra esse.
Voglio proporvi di fare questo gioco con i tre poncho.
Sì, è proprio così, sono simili ma non uguali…

Ludwig Mies van der Rohediceva che Dio è nei dettagli ed io concordo appieno.
E mi sento di aggiungere che ogni dettaglio rende ciascun individuo, così come ogni realizzazione della creatività umana –e la qualcosa riguarda da vicino tutte noi carissime amiche- unica ed inimitabile.

Questo è il motivo principale che anima la nostra quotidiana lotta, di noi che difendiamo a spada tratta la nostra passione per l’handmade contro la massificazione e l’omologazione, contro la bruttezza e la superficialità che tendono a schiacciare verso il basso la meravigliosa realtà dell’immaginazione e dell’ ars creandi umana.

  
poncho uncinetto neonato
modello poncho ad uncinetto per bimbi
piastrelle ad uncinetto, poncho neonato


Poiché l’inverno si avvicina - e non sia mai che i bebè prendano freddo - questa volta il poncho l’ho corredato con alcuni accessori en pendant: un berretto con pon pon, stivaletti e muffole. 

Poncho

Poncho per neonati ad uncinetto


Più

                                   Berretto              Stivaletti                      Muffole
ad uncinetto set per  neonati

Con questo stile molto colorato e le righe i ponchos e gli accessori abbinati ricordano i tipici indumenti in lana che realizzano le bravissime donne peruviane: ma a mio avviso strizzano anche l’occhio al magico mondo fatato degli abitanti dei mondi fantastici, elfi, fate, gnomi et similia.
A tal proposito, proprio mentre scrivo mi viene in mente una frase tratta dal Peter Pan di James Matthew Barrie
Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.


Per nascita completo uncinetto


Coraggio, siate creative…
e mi raccomando, tirate sempre fuori la bambina che è in voi.

A presto, Melissa


* Ludwig Mies van der Rohe Architetto e designer tedesco (1886-1969)

11 dicembre 2013

Un poncho per due neonate

poncho neonata ad uncinetto: due varianti



Care amiche,
ognuna di noi lo sa, le storie che accadono nell' universo magico della creatività sono davvero tante ed ognuna di esse ha un significato profondo che va ben oltre quella che è la passione per un' arte, per una particolare tecnica.
Lo penso da sempre, prima c'è l'essere, poi il sapere, infine il fare.

Ad esempio, quando una nuova vita si mette in viaggio e davanti ad essa si spalancano le porte di un lunghissimo futuro, è un momento di un intensità magica che ci interroga profondamente sul significato dell'esistenza, su chi siamo e su cosa possiamo diventare.
Appunto l'essere.

Al servizio di questo deve porsi la nostra creatività, la nostra voglia di fare.
Una nuova vita dicevo, un'avventura che comincia.

Nella storia che ho deciso di raccontarvi di nuove creature all'alba della vita ce ne sono addirittura due, due bellissime bimbe appena nate.

Ma vorrei partire da un po' più lontano.
C'erano una volta due bambine, una dalla bella testa riccioluta e gli occhi neri di Sicilia, l'altra dai lineamenti gentili e la pelle color ambra di una figlia della terra d'Etiopia che s'incontrano sui banchi di scuola e fanno nascere immediatamente un'amicizia sincera, intensa e spontanea, di quelle che ti fanno giurare: "saremo amiche per sempre!"

Passano gli anni tra i giochi, le grandi risate ed i piccoli bisticci, tra scherzi e segreti, e poi i primi batticuori, i primi amori ed intanto la vita scorre e le conduce verso due città diverse.
Ogni tanto si incontrano, ritrovando sempre intatta l'antica magica intimità, ma poi il lavoro ed i tanti impegni di una vita intensa allontanano l'una dall'altra.
Ed arriviamo ai giorni nostri, quando le due amiche che intanto sono divenute due giovani donne, si rimettono in contatto e scoprono con stupore d'essere entrambe incinte, più o meno dello stesso numero di mesi e tutte e due d'una bimba!
La gioia di condividere questa esperienza insieme è davvero grande, il tempo è passato ma non sembra, ancora ci si sente amiche del cuore, anzi adesso come non mai.

Come festeggiare la sempiterna amicizia ed i lieti eventi? 
Naturalmente in cento modi ed occasioni diverse. Ma assolutamente non possono mancare speciali doni handmade, scelti con amore.
Ed a questo punto della storia entra in ballo la sottoscritta, alla quale non par vero di celebrare momenti così belli accendendo la propria creatività.
Io sono buona amica di una delle due neomamme e quando lei mi ha chiesto due ponchos per le bimbe or ora arrivate sul mondo, ho immediatamente accettato. 
Insieme abbiamo scelto con cura morbidissime lane dai colori vivaci e "felici", quindi mi sono messa a lavorare intensamente d'uncinetto.
Ecco il risultato, che mi soddisfa davvero tanto. 

I due poncho sono quasi uguali, differiscono solo in qualche piccolo dettaglio. 
Un pensiero mi sfiora: chissà se le due piccole creature alle quali sono destinati diventeranno un giorno grandi amiche come le loro belle mamme? Il mio sesto senso mi dice di sì, magari anche per magico merito di questi poncho "gemelli"...

Amiche, che bello questo nostro favoloso mondo dell'handmade!

                                          
Per nascita: poncho a piastrelle ad uncinetto

poncho per neonata: colorato e fatto a mano. Dettaglio del fiorellino




Coraggio, sempre più creative!
Melissa
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