25 marzo 2014

Giostrina baby eco, handmade e last minute

Carissime,
il post è già tutto nel titolo, tanto quanto l’idea era già tutta nella richiesta.
Una cara amica, mamma felice di una splendida femminuccia mi dice: "Me lo faresti un bel gioco colorato per la mia bimba?"
Il classico invito a nozze, come sventolare del buon groviera davanti ad un topolino affamato. Questo significa -potrete certo comprendermi, vero?- farsi la fama di creative, veniamo in fretta considerate una specie di Mary Poppins dell’handmade, al quale si può chiedere tutto, vabbè diciamo quasi tutto. E la cosa, se non si era capito, ci fa un piacere sfrenato. Vita brevis, ars longa ... quanto avevano ragione i latini, una vita non basta per realizzare tutto ciò che vorremmo, per inventare praterie infinite sulle quali far correre tutti i nostri sogni creativi. Anche per questo motivo ogni occasione è buona per innovare, per osare, per sperimentare. Quindi alla domanda di cui sopra, la risposta è stata un sicuro, sonoro, squillante “Certo che sì!”, con l’aria furbetta dell’artigiano provetto che sa il fatto suo. In realtà, se escludiamo una serie di sonagli  gatti amigurumi realizzati un bel po’ di tempo fa,  ehm…la verità è che non mi sono mai dedicata ai giochi per l’infanzia …Comunque, continuo imperterrita col latinorum, mater artium necessitas, ovvero la necessità aguzza l’ingegno, qualcosa m’inventerò di sicuro, indietro non si torna, ciò che è detto è detto.
Succede poi a noi creative capatosta che la fatina del lampo di genio, la famosa amica e protettrice di tutte le scombiccherate fanatiche dell’handmade come noi, viene spesso in nostro soccorso e sedendoci discreta accanto accende la lampadina giusta al momento giusto, sussurrandoci all’orecchio la soluzione migliore per la bisogna. In questo caso il coniglio uscito dal cappello è una simpatica giostrina colorata da realizzare in modo semplice, che più semplice non si può. Ecco come ho fatto. Primo step: ho recuperato dalle bottiglie in pet dell’acqua minerale gli anellini in plastica ed ho iniziato a rivestirli, poi ho realizzato un fiore, un altro ed un altro ancora giocando con i colori della lana. Secondo step: ho agganciato gli anellini ad un altro rivestito che funge da appendino e per concludere ho aggiunto qualche bel sonaglio.
Et voilà –ecco la giostrina fiore 







Non paga, ne  ho poi realizzata un’altra con tanti anellini colorati riflettendo sul fatto che i bimbi amano tantissimo afferrare qualunque cosa gli passi sotto il naso. 









La ricompensa più bella per il mio crochettare?
Il sorriso entusiasta e compiaciuto della piccola quando ha stretto nella manina, manco a dirlo,  il suo nuovo gioco eco handmade.
L’appetito creativo vien creando, ho già in mente la prossima giostrina … 

Intanto mi rileggo La giostra di Cesenatico una bellissima storia di Gianni Rodari che mi è tornata alla mente e che ho ritrovato in un  bel sito dedicato alle mamme.



Coraggio, siate creative!
A preso, Melissa



2 commenti:

Martina Cattin ha detto...

idea strepitosa e geniale....grande Melissa ;)

Melissa ha detto...

@Martina Cattin
Grazie mille carissima Martina: la necessità "creativa" aguzza l'ingegno ;)

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