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27 agosto 2017

Sottobicchieri in corda ad uncinetto: idea facile per arredare la tavola estiva

Carissime,
passato indenne il ferragosto ci avviamo verso la fine di questa estate o no?
Beh le temperature mi smentiscono alla grande e pare che la prossima settimana ci sarà una recrudescenza della calura quindi per ancora un po' avremo il piacere di giornate estive caratterizzate da caldo africano.
Poco male, potremo approfittare per stare ancora all'aria aperta magari preparando acque aromatizzate per reidratare la pelle ed integrare i sali minerali persi.
E visto che di bibite fresche, colorate e gustose stiamo parlando perché non provare a fare dei sottobicchieri originali, energizzanti e naturalmente all'uncinetto?
Il progetto è davvero molto semplice.
sottobicchieri corda crochet


Ti serve:
  • corda 
  • filo di cotone del colore che preferisci
  • uncinetto di due misure e forbici.


Con la corda prepara delle piastrelle classiche: io ho lavorato i primi due giri della seconda piastrella.

Poi con il filo di cotone colorato fai un giro di punto basso tutto intorno alla piastrella.
Nel mio caso ho scelto l'arancione un colore che simboleggia l'energia del sole e dell'estate.  

tavola estiva uncinetto

Ed ecco il risultato finale!
Ora non ci resta che preparare una buonissima acqua aromatizzata: la ricetta che prediligo è con limone e radice di zenzero. Qui trovi altre ricette tutte naturali e salutari.


sottobicchieri fai da te

Preparando questo post mi sono chiesta quale fosse l'origine dei sottobicchieri e ho scoperto che nascono come appoggio per i boccali di birra usati per la prima volta in Germania (of course...) dove addirittura  - quelli in cartone - sono stati brevettati (qui trovi maggiori informazioni se vuoi approfondire).

Se invece vuoi curiosare tra altre idee per realizzare dei sottobicchieri originali e rigorosamente handmade ti rimando a Pinterest: ce ne sono davvero di bellissimi e per tutti i gusti e le occasioni.

Se questi sottobicchieri ti sono piaciuti e vuoi acquistarli già belli e pronti li trovi nel mio negozio Misshobby: sono 6 sottobicchieri + sottobottiglia  che riceverai in confezione regalo e scontati del 20% 
uncinetto tavola sottobicchieri


Per oggi è tutto. Se il post ti è piaciuto, puoi condividerlo sui social: trovi i bottoni giù in fondo all'articolo. Grazie!



Coraggio, siate creative!

A presto,
Melissa

9 agosto 2017

Amigurumi | tartarughe di terra o di mare: è questione di dettagli

Carissime,
eccomi a voi per presentarvi l'ultimo progetto della serie amigurumi piccoli pupazzi a tema marino che potete realizzare in queste giornate di calura estiva concedendovi un momento di benessere creativo che, se non proprio fresco, sarà sicuramente rilassante.

Sto parlando delle 

TARTARUGHE MARINE:

uncinetto pupazzi

uncinetto tartarughine

Sono talmente carine che non ho fatto fatica ad immaginarle nel cuore della notte, mentre rompevano - ad una ad una - la crosta spessa dell'uovo in cui sono cresciute e poi col favore dei riflessi argentati della luna piena di questi giorni, mettersi in cammino: guidate da un istinto infallibile, eccole farsi strada lungo il tratto di sabbia che le separa dal mare dove incominceranno la loro vita (si spera lunga e felice) di animali liberi.
Come è accaduto nella realtà non più tardi di qualche giorno fa sulle coste tarantine di Castellaneta marina (articolo apparso su Repubblica.it). 

Le tartarughe sono facilissime da realizzare: basta fare un corpo centrale (con la tecnica amigurumi) nel quale inserire un po' d'imbottitura e poi procedere in tondo con la lavorazione delle pinne e della coda.

E se invece vogliamo fare una tartaruga di terra ?

Niente di più facile, al posto delle pinne faremo le zampette. 
Eccovi  qualche esempio:
tartaruga portafortuna

amigurumi portafortuna


Queste sono in versione portachiavi che ho realizzato come gadget per festeggiare il 1° compleanno di una bimba (qui trovi il post).
 
uncinettoamoremio

 Per oggi è tutto.

Ma prima di salutarti ti ricordo che qui e qui trovi in vendita tutti i progetti che ti ho presentato nelle ultime settimane e per ordini personalizzati contattami.


E se desideri ulteriori chiarimenti su come realizzare personalmente le tartarughe lasciami un commento o mandami un messaggio.


Coraggio, siate creative!

A presto, 
Melissa  

7 novembre 2015

L'orsetto amigurumi è un tenero amico

Carissime,
avete mai osservato un bimbo - anche di pochi anni - quando vede un peluche, un pupazzo, un bambolotto?
Mi ha colpito la reazione di una bimbetta di poco più di un anno in un supermercato: se ne stava trionfalmente seduta dentro il carrello della spesa (avete presente il sedile apribile sul davanti?) e si faceva beatamente trasportare da un adulto (la mamma presumibilmente) in giro tra le corsie.
Era tutto un uhhh!, un ahhh!, un indicare col ditino questo o quel prodotto, insomma uno spettacolo di stupita contentezza! 
Ebbene ad un certo punto la piccola adocchia un peluche a forma di pulcino sul ripiano davanti a sé, riesce ad agguantarlo ed emettendo un suono - che mi è giunto come di pura gioia - se lo porta al viso e lo accarezza, visibilmente felice. 
Al di là del tenero sorriso che ha suscitato la scenetta in tutti i presenti, mentre ero in fila alla cassa in attesa del mio turno, non ho potuto fare a meno di lasciarmi andare a qualche domanda  e conseguente riflessione.
Cosa aveva visto nel peluche la bimbetta, è possibile che  - seppur così piccola - fosse già in grado di riconoscere che quell'oggetto rappresentava qualcosa di animato, un pulcino (e se era così, forse lo aveva già visto dal vero?) o era solo la morbidezza che l'aveva attirata?

Parlando con un educatore infantile ho poi scoperto che i bambini riconoscono istintivamente gli altri cuccioli, umani e di altre specie animali, come compagni di gioco e se non interferiscono gli adulti con avvertimenti del tipo "Attento !", "Non toccare!" e così via, sono in grado di interagire perfettamente con gli animali domestici: ne percepiscono gli stati d'animo e sono pronti a consolarli se sentono che hanno paura o soffrono per qualche dolore.   
I bambini vanno con fiducia verso un cagnolino o un gattino che incontrano per la strada e il loro atteggiamento innato è sempre di amorevolezza, di tenerezza, di accoglienza: li vogliono accarezzare, baciare e spesso anche nutrire, come se sentissero di doversene in qualche modo prendere cura.

Dunque, senza alcuno spirito polemico o moraleggiante, mi chiedo e vi chiedo, se è vero che i bambini già molto piccoli hanno verso gli animali questi sentimenti, non sarà mica che non siamo esattamente carnivori? Di contro, ho visto personalmente cacciare lucertole a micetti di 6/7 mesi che carnivori lo sono, eccome!

Morale della favola: a volte impari delle cose in situazioni nelle quali proprio non te lo aspetti (andare al supermercato può essere una vera avventura! ;) ) e proprio per ricordarmi della dolce bimbetta ho voluto realizzare un piccolo pupazzo amigurumi.

Ho scelto di fare un orsetto* tutto bianco con musetto ed occhi lilla, all'interno dell'imbottitura di ovatta ho inerito un po' di lavanda che oltre a essere un buon profumo, ha l'effetto di essere rilassante.

Ho immaginato una culla - magari tramandata di padre in figlio (anche di madre in figlia), forse un po' démodé ma tanto romantica  e chiccosa - all'interno un dolce pargoletto con accanto il suo tenero orsetto BUbi (è così che si chiama) a fare meravigliosi sogni belli.

Amigurumi piccolo orso


Orso amigurumi, pupazzo bimbi

*L'orso è un animale che ho sempre amato, ho letto che è  uno tra i pupazzi ed i peluche preferiti dai più piccoli, per non parlare di un cartone animato che adesso va per la maggiore e che tutti i genitori ( e dico tutti), ma anche nonni, zii ed affini conoscono benissimo, in cui  un orso bruno è il protagonista assieme ad una simpatica bambina. 

Coraggio siate creative!
Alla prossima, 
Melissa









30 ottobre 2015

Zucche di lana e il mistero di Halloween

Carissime, 
la vita ci sorprende ogni giorno con fatti, a volte piccole cose, coincidenze, eventi dei quali non riusciamo a capire il nesso profondo ma sentiamo che c'è e ne restiamo affascinati, grati e stupiti per la magia che questo mondo stupendo ci regala attimo dopo attimo.
Un paio di giorni fa ho ricevuto in dono un libro (e basterebbe già questo per farmi felice: grazie!) di un autore che io amo particolarmente perché apprezzo, oltre che lo scrittore, e forse anche di più, l'uomo. 

Non è un romanzo ma neanche un saggio, lo definirei un testamento spirituale lasciato da un padre ad un figlio e mi piace pensare, anche un po' a tutti noi. Sono più di 400 pagine densissime, a volte commoventi ma sempre sincere: un uomo prossimo alla morte (Tiziano Terzani*) vuole lasciare un segno al figlio (Folco*), vuole dirgli cosa è stata la sua vita, quale viaggio avventuroso abbia vissuto e tirando le fila, lanciare l'invito a intraprendere il proprio viaggio, a trovare la propria strada nel mondo a costo di inventarsela, senza mai tradire se stessi e ciò in cui crediamo.

Non mi dilungo di più, anche se il libro lo meriterebbe, ma torno a bomba al punto dal quale sono partita e cioè parlarvi di due strane coincidenze che mi sono capitate oggi ma prima di far questo voglio dirvi il titolo del libro di cui sopra, "La fine è il mio inizio", bellissimo non trovate?

Sapete che domani è Halloween e poiché sta diventando una festa molto popolare anche qui da noi, ho messo un attimo da parte i miei pregiudizi e mi sono chiesta una cosa  - se volete banalissima - : ma cos'è Halloween, che vuol dire, cosa si festeggiava in origine e soprattutto perché ci si traveste e si va in giro a fare "dolcetto o scherzetto" (trick or treat) ?


Con una ricerca su Google tutte le mie curiosità hanno trovato una risposta, (se siete anche voi curiose questo è il sito che ho trovato più interessante). Tra tutte le cose che ho appreso quella che ha attirato maggiormente la mia attenzione e che mi ha affascinata di più è stato il fatto che per i Celti - tra i quali pare che la festa sia nata - il 31 di ottobre (Samhain) era l'inizio dell'anno nuovo e proprio quella notte si credeva che le anime dei trapassati potessero vagare indisturbati per la Terra infrangendo, solo per poco tempo, la barriera tra il mondo dei vivi e quella dei morti. Quindi in origine nella notte di Halloween si celebrava, sacralmente e con grande devozione, contemporaneamente la paura della morte e la gioia  per l'inizio del nuovo anno... La mia fine è il mio inizio, vita e morte insieme, tutto si trasforma... 
Ebbene con ancora dentro il sapore delle immagini evocate dalla lettura del mio bellissimo libro ho accolto con grande meraviglia questa bellissima coincidenza.

Non mi rimane che salutarvi con la foto di tre zucche realizzate qualche tempo fa a maglia e ad uncinetto (qui trovate il post in cui ne parlo).

Zucche di lana

Coraggio, siate creative!

Alla prossima, 
Melissa 


*Tiziano Terzani, giornalista e scrittore
*Folco Terzani, documentarista e scrittore



22 ottobre 2015

Tutto in ordine! Un'idea facile per custodia hard disk

Carissime,
ognuna di noi ha delle stravaganze, dei vezzi, dei nei caratteriali che ci rendono uniche, particolari creature  a tratti misteriose... Riflettevo proprio su una di queste peculiarità che mi contraddistingue e della quale mi piace farvi partecipe: non amo le pulizie di primavera!!! Lo so, vi state (e mi state) dicendo  "bella scoperta Melissa e a chi piacciono?!" E poi potreste obiettarmi "che ci azzeccano le pulizie di primavera in pieno autunno?"
Tutto giusto se non fosse che non amo le pulizie di primavera ma adoro quelle di autunno.

Quando sopraggiungono i primi timidi tepori primaverili, quando l'aria si addolcisce di profumi e le giornate si allungano, ridivento una studentessa liceale che si lascia traviare dalle belle giornate e dal sorriso radioso (almeno così mi sembrava) del boyfriend di allora e scalpito per uscire all'aria aperta, approfitto di ogni momento di libertà per oziare, per sonnecchiare ai primi raggi di sole, per fantasticare su nuovi progetti, amori, passioni, così e nonostante i buoni propositi difficilmente riesco a pulire e rinfrescare la casa a dovere: la primavera passa e di seguito anche l'estate.

Ma quando arriva ottobre, sarà la voglia di intimità, di raccoglimento,  ecco che il cambio di stagione mi dà il la per rivoltare come un calzino tutta la casa: nessun angolo si salva dalla mia ispezione scrupolosa. Mi viene lo sguardo da Terminator e con la sua stessa determinazione negli occhi e nessuna pietà nel cuore, passo al setaccio tutto ma proprio tutto: ogni abito, oggetto, accessorio, utensile, foglietto, libro è analizzato e destinato a rimanere o a lasciarmi in modo definitivo.
Negli anni ho affinato la tecnica per ordinare e non accumulare roba inutile e devo dire che, autunno dopo autunno, va sempre meglio, ma mai abbassare la guardia perché l'accumulo indiscriminato è sempre in agguato. 

Dalla furia di pulizia e ordine non si salva neppure il PC e per organizzare e sistemare al meglio foto, idee, appunti e scritti ho trasferito tutto su un hard disk. Naturalmente, dovendomelo portare dietro, ho pensato bene di fargli una custodia, come questa:
custodia per hard disk ad uncinetto

custodia ad uncinetto punto basso

Il filato è in microfibra, elastico quel tanto che basta per non dover fare alcuna chiusura: si infila e si sfila con estrema facilità. La lavorazione è tutto di un pezzo a punto basso: vi consiglio di lavorare con un segnapunto o se siete tanto folli e pigre come me, contare tutti i punti per ciascun giro. 
Ho pensato di realizzare sopra anche un gancio per tenere il cavo USB, in modo da non doverlo sempre cercare sul fondo della borsa!
L'idea è piaciuta tanto che già un buon numero di clienti mi ha commissionato queste custodie porta hard disk:
custodia per hard disk e tablet ad uncinetto

Ad uncinetto custodia per accessori PC

Ad uncinetto custodia per accessori PC
 .
Custodia protettiva per hard disk fatta a mano

Bene, questo è tutto, resta il mistero del perché in autunno mi prende questa "voglia matta" di pulizia, ma poi riflettendo che proprio in autunno nelle comunità rurali, dopo la semina finiva l'anno lavorativo e se il fattore non aveva rinnovato il contratto il contadino con la sua famiglia impacchettava tutto e traslocava alla ricerca di un nuovo impiego e di un nuovo alloggio* ricominciando pressoché da zero, forse tutto si spiega.
Mi piace pensare che risuona in me il richiamo della terra, o chissà, il riverbero di vite passate.



* L'espressione " fare San Martino" (11 novembre) pare derivi da questa usanza. 


Coraggio, siate creative!
Alla prossima, Melissa




29 settembre 2015

Le giostrine ad uncinetto: giocattoli per bimbi creativi

giostrina con fiore ad uncinetto per culla e passeggino

Carissime,
negli ultimi tempi mi sto dedicando con più frequenza al mondo dei bambini: oltre alle bomboniere per nascita e battesimo (le trovate in vendita nel mio shop Misshobby qui), all'abbigliamento ed agli accessori per neonati (sempre su Misshobby in questa sezione), quello che mi sta intrigando maggiormente, stimolando la vena creativa, sono i giocattoli.
Sarà che vedere un bimbo esplorare il mondo e conoscere ogni giorno cose nuove è un'avventura davvero entusiasmante, sarà che pasticciarmi con i colori, inventare dal nulla nuovi percorsi di apprendimento mi diverte da matti ( ho come complice una nipotina tutta pepe) sta di fatto che ho iniziato a documentarmi e ho preso la cosa seriamente.

Mi sono così avvicinata al metodo Montessori. 
Ve la ricordate quella signora abbigliata come una dama dell' '800 che con un delicato sorriso ci guardava bonaria ogni volta che avevamo in mano una mille lire?
Per le più giovani (e non barate con l'età, please!) basta fare una rapida ricerca su Google e capirete di chi sto parlando: Maria Montessori, uno dei pilastri della pedagogia moderna che ha avuto il grande merito di mettere al centro dell'impianto educativo il bambino e le sue esigenze di sviluppo psichico e biologico.

Secondo la Montessori il bambino, nella prima fase della sua vita - 0-3 anni -, ha una mente assorbente in grado cioè di assorbire in modo inconscio dati dall'ambiente circostante, da ciò ne consegue la necessità di porre particolare attenzione affinché il mondo col quale viene in contatto sia stimolante in proporzione al suo stadio di sviluppo e di potenzialità di apprendimento.

Uno dei giochi che ho avuto modo di sperimentare essere molto graditi dai piccoli, già dai primi mesi,  sono le giostrine (ne ho parlato per la prima volta qui). 

Giostrina ad uncinetto
Giostrina ad anelli e sonagli per ovetto

Sui siti specializzati in giocattoli montessoriani ne trovate di molto belle: si parte da quelle con forme geometriche bidimensionali in bianco e nero, per poi passare a forme geometriche tridimensionali e colorate. 
Ma nulla vieta che possiamo realizzare noi stesse delle simpatiche giostrine in puro spirito montessoriano: i materiali possono essere vari, dalla carta al feltro. 

Quelle che vi propongo in questo post sono realizzate ad uncinetto e, come per quelle precedenti (vedi link sopra), il procedimento iniziale è simile: ho usato gli anelli delle bottiglie di plastica (ché il riciclo fa sempre bene alla coscienza oltreché al pianeta) e del filato in cotone* di differenti colori (sarebbe bene usare soprattutto quelli primari), ho poi lavorato con una semplice catenella il filo e l'ho attaccato all'anello** principale, anch'esso rivestito.

A questo punto  potete aggiungere altri elementi che faranno giocare i vostri bimbi: in questa giostrina ad esempio ho alternato ai cerchi - provvisti di una piccola nappina - dei pesciolini amigurumi.

giostrina culla con pesciolini ad uncinetto
In quest'altra invece ho inserito una perlina a forma di farfallina che scorre lungo il filo.

giostrina culla fatta a mano

giochi per la culla


*Per appendere la giostrina, potete anche usare dei legnetti, magari raccolti sulla spiaggia. 
**Va bene anche la lana, l'importante è che sia di ottima qualità, meglio se eco visto che i bambini tendono a mettersi in bocca gli anelli soprattutto se sono nella fase della dentizione.

Per le mamme che desiderano avere una bella giostrina colorata, eco, educativa e super stimolante per i loro bambini ma che non hanno voglia o il tempo di realizzarle le possono acquistare nel mio shop on line oppure contattami direttamente.
Sono a vostra completa disposizione per richieste e personalizzazioni.


Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo post. 
E come sempre

Coraggio, siate creative!

Alla prossima,
Melissa


  


1 ottobre 2014

Per la festa dei nonni facciamo un non-ti-scordar-di-me

Carissime, rieccomi tra voi dopo un'estate d'intenso e produttivo lavoro inframezzato da bellissime, rigeneranti - seppur brevi -  pause in riva al mare a praticare la difficile arte del "non far niente"...

Chi mi segue da tempo sa che non amo fare tutorial.
D'altra parte "ogni regola ha la sua eccezione" e di tanto in tanto, mi piace cambiare le carte in tavola, sovvertire i paradigmi della routine, uscire dal seminato: quando si dice avere un cuore da ribelle!

Il post di oggi ( a questo punto avrete sicuramente indovinato) è un TUTORIAL ed è dedicato alla festa dei nonni. 
Siccome avevo poche informazioni su questa simpatica festività, ho "fatto i compiti", mi sono documentata ed ecco quello che sono venuta a sapere.   

Dal 2005 -con la legge 159 del 31 luglio- anche in Italia è stata istituita la festa civile dedicata ai nonni per dare un riconoscimento ufficiale al ruolo importante che essi svolgono all’interno delle famiglie. Si festeggia il 2 ottobre che è anche il giorno scelto dalla chiesa per celebrare gli angeli custodi, a sottolineare il fatto che anche i nonni sono dei preziosi ed insostituibili angeli, presenze fondamentali che affiancano ed educano i nostri figli. Il fiore ufficiale della festa è una pianta dagli splendidi e delicati fiorellini azzurri o celesti e dal nome popolare molto evocativo, stiamo parlando del non-ti-scordar-di-me.

Prendendo spunto proprio dal fiore del Myosotis ( altro nome del non-ti-scordar-di-me) ho pensato ad un piccolo pensiero handmade da realizzare coinvolgendo anche i bambini. 
Si tratta di una bella spilla a forma di fiore, lavorato ad uncinetto, che accompagneremo ad una frase di auguri, una poesia, una filastrocca dedicata ai nonni.


Siete pronte? Ecco come procedere.



OCCORRENTE: 



tutorial per la festa dei nonni



  • Lana o cotone di colore giallo, azzurro o celeste e un po’ di filato bianco.
  • Base per la spilla
  • Cartoncino con bustina tipo Bristol bianco o colorato 
  • Uncinetto, forbicine
  • Ago oppure colla
  • Pennarelli colorati
  • Fantasia   ^_^

ESECUZIONE


Con il filato giallo e l’uncinetto fare un cerchio magico e all’interno lavorare 5 punti bassi. 
Chiudere con punto bassissimo. 

fiore ad uncinetto tutorial



Lavorare 10 punti bassi sopra i precedenti e chiudere con punto bassissimo.

fiore blu ad uncinetto tutorial



Senza tagliare il filo, continuare il lavoro con il filato azzurro. 
Nel primo punto basso lavorare 3 catenelle, *nel punto basso successivo lavorare 2 maglie alte doppie insieme (step 1), una catenella chiusa con un punto bassissimo (step 2) e 3 catenelle, nel punto basso successivo fare un punto bassissimo e poi tre catenelle* (step 3). Ripetere  da *a* fino a terminare il giro.
Chiudere e tagliare entrambi i fili.

fiore semplice ad uncinetto tutorial


Con il filato bianco e l’ago realizzare qualche gugliata tra un petalo e l’altro, per 5 volte .

fiore non-ti-scordar-di-me ad uncinetto

fiore in lana ad uncinetto



Incollare o cucire la base della spilla sul retro del fiore.

festa dei nonni spilla ad uncinetto



Praticare 2 fori sul cartoncino dove vogliamo posizionare la spilla 

festa dei nonni regalo


stando ben attente a lasciare  spazio sufficiente per la frase

festa dei nonni regalo fatto a mano




da fare scrivere ai nostri bambini con i pennarelli colorati e tanta fantasia 


biglietto e spilla per la festa dei nonni
Busta e biglietto con spilla e frase d'auguri


Non resta che consegnare il regalo agli amati nonni!



Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa   



22 aprile 2014

Poncho bèbè ... il quarto!

Carissime,
per descrivere l'atto creativo molto spesso si ricorre alla metafora della nascita. A pensarci bene, è proprio quello che accade. Un'idea viene concepita, ispirata da una domanda o da una necessità, oppure così, senza essere stata richiesta, quindi prepotentemente si fa strada nella nostra immaginazione, reclamando di poter nascere nel mondo degli oggetti.
Ed allora ecco che dell'idea in questione ce ne innamoriamo, ce ne  prendiamo cura ed essa "diventa materia, terra, cosa"*.
Ma una volta venuta alla luce non è più nostra, va per le vie del mondo, il suo destino non dipende più dalla nostra volontà. Alcuni progetti sono più fortunati di altri - benché tutti siano concepiti (e la metafora continua.)  con lo stesso fervido entusiasmo - ed imboccano la via preferenziale, riscuotendo da subito particolari simpatie e consensi.
E' quello che è accaduto al mio Poncho bebè. 

Ab ovo (sento l’aria di Pasqua…) realizzato per due neonate dai destini incrociati (qui vi racconto la bellissima storia), è piaciuto a tal punto che ne ho realizzato subito dopo un terzo,  poi per la rivista Crochet Mania ho preparato il tutorial (lo trovate nel numero di gennaio) ed ho  appena terminato il quarto per un' altra splendida  bimba.

poncho bimbi a piastrella

questa versione del poncho la  mamma della bimba ha scelto colori dalle tonalità accese: azzurro, verde acido, arancione e dulcis in fundo -non poteva davvero mancare- rosa.

Fatta eccezione per le bomboniere che ovviamente devono essere tutte uguali, per il resto non amo fare repliche esatte -Melissa non ripete…- ed anche in questo caso non mi sono smentita: piccole differenze nei dettagli fanno sì che anche questo poncho sia unico ed originale, come unici ed originali siamo tutti noi. 
E proprio lo scoprire questa unicità dà un senso perfetto e naturale alla nostra vita.  
         
poncho neonato ad uncinetto

particolare piastrella uncinetto

Modello poncho ad uncinetto


*  Giorgio Gaber nel monologo  - La cosa - così definisce l'amore. Mi piace pensare che la creatività sia amore ma anche che l'amore sia creatività.

PS: mentre scrivo mi sono arrivate le foto della bellissima "cucciola" S. con indosso il poncho: le sta alla perfezione ed io gongolo dalla soddisfazione! ;)



 
Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



17 dicembre 2013

Un petit cadeau di Natale – parte 2°: come fare dei pupazzi di neve a crochet

Carissime,
come promesso, eccomi con il tutorial nel quale vi spiegherò passo passo come realizzare dei piccoli, simpaticissimi pupazzi di neve.
Chi ha familiarità con l’handmade sa che l’effetto sorpresa che suscita la nostra realizzazione  -della serie, per intenderci, “ma davvero l’hai fatto tu?”- prescinde dalle dimensioni e dalla complessità dell’ oggetto.
Mi è capitato spesso che una mia piccola cosa, realizzata anche velocemente, abbia suscitato un grande stupore.
Vedrete che per l’appunto questo vi accadrà anche per questi semplicissimi ma irresistibili  snowman.
Come per gli alberelli, la lavorazione è molto semplice.
L’unico passaggio che richiede una particolare applicazione è l’assemblaggio delle varie parti del corpo, ma un po’ di pazienza e tutto filerà liscio.

Dunque, bando alle ciance e mettiamo mano all’uncinetto.

Tutorial mini pupazzo di neve ad un uncinetto


Pupazzo di neve
decorazione Natale ad uncinetto

decorazione Natale pupazzo di neve ad uncinetto


OCCORRENTE

Cotone bianco, rosso e nero
Filato lurex oro
Uncinetto n° 1 - 2
Forbicine e ago
Cartoncino rosso o di altro colore*
Forbici* e colla *

* Ci serviranno in seguito

LEGENDA
Cat.   = catenella
Pt.b.  = punto basso
Pt.bs. = punto bassissimo
mm.a = mezza maglia alta
m.a.   = maglia alta

SPIEGAZIONI

Corpo
con il filato bianco
1° giro: nel cerchio magico fare 6 pt.b., chiudi con un pt.bs.
2° giro: 2 pt.b. su ciascun pt.b. per un totale di 12 maglie.
3° giro: *1 pt.b. sul pt.b. , 2 pt. b. sul pt.b. seguente* ; ripeti da *a* fino a concludere il giro, chiudi il lavoro e spezza il filo.

Testa
1° giro: nel cerchio magico fare 6 pt.b. ,chiudi con un pt.bs.
2° giro: 2 pt.b. su ciascun pt.b. per un totale di 12 m. Chiudi il lavoro e unisci le due parti con pt.bs. 


Cappello
Con il filato nero
3 cat.
1° - 2° giro: 1 pt.b. su ciascuna cat., gira il lavoro.
3° giro: 3cat. chiudi sul pt.b. , 1 pt. b. su ciascun pt.b. 3 cat. chiudi sull’ultimo pt.b. con pt.bs Chiudi il lavoro e spezza il filo, lasciandone un po’ per cucire - con qualche gugliata - il cappello alla testa.

Sciarpa:
Con il filato rosso
Punta l’uncinetto lungo il bordo del collo e fai dei pt.bs. su ogni maglia sottostante , 4 cat. 1 pt.bs. sulla 3° cat. , 1 pt.bs. sulla cat. seguente. Prosegui facendo  6 cat. 1 pt.bs. sulla 3°cat., 1 pt.bs. su ciascuna cat. Chiudi e spezza il filo.


Con il filo oro, borda con un pt.bs tutto il corpo del pupazzo.

tutorial pupazzo di neve ad uncinetto


Spero che tutto sia chiaro, in caso di dubbi, scrivetemi. ^_^

Appuntamento alla terza ed ultima parte


16 dicembre 2013

Non c'è due senza tre... ponchos bebè

Carissime,
recentemente vi ho raccontato la bellissima storia dei due poncho "gemelli". 
Ebbene sappiate che sono piaciuti moltissimo, tant’è che mi sono decisa a realizzarne un terzo.
In enigmistica c’è un simpatico gioco che penso tutti abbiamo fatto almeno una volta nella vita e si chiama, credo, “trova le differenze”.
Ci sono due o più figure, solo apparentemente uguali, ed il bello sta nel saper decifrare alcune piccole variazioni tra esse.
Voglio proporvi di fare questo gioco con i tre poncho.
Sì, è proprio così, sono simili ma non uguali…

Ludwig Mies van der Rohediceva che Dio è nei dettagli ed io concordo appieno.
E mi sento di aggiungere che ogni dettaglio rende ciascun individuo, così come ogni realizzazione della creatività umana –e la qualcosa riguarda da vicino tutte noi carissime amiche- unica ed inimitabile.

Questo è il motivo principale che anima la nostra quotidiana lotta, di noi che difendiamo a spada tratta la nostra passione per l’handmade contro la massificazione e l’omologazione, contro la bruttezza e la superficialità che tendono a schiacciare verso il basso la meravigliosa realtà dell’immaginazione e dell’ ars creandi umana.

  
poncho uncinetto neonato
modello poncho ad uncinetto per bimbi
piastrelle ad uncinetto, poncho neonato


Poiché l’inverno si avvicina - e non sia mai che i bebè prendano freddo - questa volta il poncho l’ho corredato con alcuni accessori en pendant: un berretto con pon pon, stivaletti e muffole. 

Poncho

Poncho per neonati ad uncinetto


Più

                                   Berretto              Stivaletti                      Muffole
ad uncinetto set per  neonati

Con questo stile molto colorato e le righe i ponchos e gli accessori abbinati ricordano i tipici indumenti in lana che realizzano le bravissime donne peruviane: ma a mio avviso strizzano anche l’occhio al magico mondo fatato degli abitanti dei mondi fantastici, elfi, fate, gnomi et similia.
A tal proposito, proprio mentre scrivo mi viene in mente una frase tratta dal Peter Pan di James Matthew Barrie
Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.


Per nascita completo uncinetto


Coraggio, siate creative…
e mi raccomando, tirate sempre fuori la bambina che è in voi.

A presto, Melissa


* Ludwig Mies van der Rohe Architetto e designer tedesco (1886-1969)

Un petit cadeau di Natale – parte 1°: come fare degli alberelli a crochet

Carissime,
dicembre ha i giorni più corti dell’anno ed adducendo questo motivo potrei giustificare un po’ fantasiosamente il ritmo sfrenato di queste mie giornate, ma in realtà la lotta contro il tempo è animata dal desiderio quasi infantile di vivere e di godere al massimo, istante per istante, la festosa, meravigliosa, suggestiva atmosfera pre-natalizia.

Ero piccola e già allora questo mese scatenava in me una gioia impalpabile e profonda, non dovuta soltanto alle luminarie, alle vacanze scolastiche, al pensiero dei regali, ma a qualcosa d’ineffabile che toccava il mio cuore ed ancora lo tocca e che oggi mi sento di chiamare semplicemente “il sacro”.

Ma intanto - uffa - abbiamo già superato la metà del mese ed il Natale è alle porte, ergo è tempo di pensare a preparare i regali da mettere sotto l’albero.

A Natale vesto con soddisfazione i panni della super tradizionalista orgogliosa di esserlo e quindi non farò di sicuro mancare i dolci, tutti rigorosamente fatti a mano e confezionati con cura: preparo biscotti speziati, dolci alle noci e pandolci con uva passa e canditi. Bontà antiche, ma sempre nuove.

Se i dolci sono fatti seguendo passo passo la ricetta delle nonne barra mamme barra zie, per la confezione mi prendo la libertà ed il piacere di cambiare ogni volta.
L’anno scorso i miei pacchi regalo erano decorati con delle  stelle colorate e bordate d’oro.

Quest’anno si cambia, via libera a deliziosi alberelli ed a simpatici piccoli pupazzi di neve
La fantasia al potere!

Per voi carissime amiche, che sempre viaggiate insieme a me verso il meraviglioso regno della creatività, un petit cadeau dalla vostra Melissa: i due tutorial per realizzarli, con descrizioni particolareggiate step by step.

Sono decorazioni divertenti e facilissimi da fare, anche per delle neofite del crochet.

Tutorial alberelli ad uncinetto 

Dai, partiamo con le spiegazioni per realizzare gli alberelli

Alberello
alberelli ad uncinetto tutorial


OCCORRENTE

Cotone di un colore a piacere
Gomitoli in lurex oro
Uncinetto N° 1 e 2
Cartoncino colorato*
Forbicine* e colla*

*Ci serviranno in seguito

LEGENDA
Cat.   = catenella
Pt.b.  = punto basso
Pt.bs. = punto bassissimo
mm.a = mezza maglia alta
m.a.   = maglia alta



SPIEGAZIONI


Con il filato di cotone  fare 3 cat.
1° -2° - 3°  giro : 3 pt.b. su ciascuna catenella, gira il lavoro
4° giro: 4 cat. e fai 1 pt.b. sul 1° pt.b. , 3 cat.  e fai 1 pt.b. nell'ultimo pt.b., 2 cat e sempre sull’ultimo pt.b. fai un mm.a. . Gira il lavoro.
5° giro: 5 cat. e fai 1 pt.b. sulla mm.a.,*2 cat. 1 pt.b. sul pt.b. seguente* , ripeti da *a* per 2 volte, 2 cat e sull’ultimo pt.b. fai 1 mm.a. Gira il lavoro.
6° giro: come il 5°  per un totale di  7 archetti. L’ultimo arco lo si realizza con 1 cat. e 1 m.a. sull'ultimo pt.b. sottostante. Gira il lavoro.
7° giro: 3 cat. 1 pt.b nell’archetto seguente, *2 cat. 1 pt.b. nell’archetto seguente*,  ripeti da *a* per cinque volte; 1 cat. 1m.a. nella m.a. sottostante; 8 archetti in totale. Gira il lavoro. 
8°-13°: come il 7° diminuendo fino ad avere due archetti. Gira il lavoro.
14° giro: 2 cat. 1 mm.a  nell'archetto seguente . Chiudi e spezza il filo .
Con il filato oro
Lungo il bordo *1 pt.b. 1 cat. in ogni arco*, ripeti da *a* per 7 volte, sulla punta 1 pt.b.1 cat. 1 pt.b., ripeti da *a* per 7 volte. Chiudi il lavoro e spezza il filo.

NB: aumentando le dimensioni del filato potrete ottenere degli alberelli più grandi, come vi mostro in queste foto:

decorazioni natalizie: alberelli ad uncinetto


tutorial decorazioni natalizie ad uncinetto: alberello


Per realizzare i pupazzi di neve vi do appuntamento al prossimo post.



Saluti creativi,
 Melissa
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