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27 agosto 2017

Sottobicchieri in corda ad uncinetto: idea facile per arredare la tavola estiva

Carissime,
passato indenne il ferragosto ci avviamo verso la fine di questa estate o no?
Beh le temperature mi smentiscono alla grande e pare che la prossima settimana ci sarà una recrudescenza della calura quindi per ancora un po' avremo il piacere di giornate estive caratterizzate da caldo africano.
Poco male, potremo approfittare per stare ancora all'aria aperta magari preparando acque aromatizzate per reidratare la pelle ed integrare i sali minerali persi.
E visto che di bibite fresche, colorate e gustose stiamo parlando perché non provare a fare dei sottobicchieri originali, energizzanti e naturalmente all'uncinetto?
Il progetto è davvero molto semplice.
sottobicchieri corda crochet


Ti serve:
  • corda 
  • filo di cotone del colore che preferisci
  • uncinetto di due misure e forbici.


Con la corda prepara delle piastrelle classiche: io ho lavorato i primi due giri della seconda piastrella.

Poi con il filo di cotone colorato fai un giro di punto basso tutto intorno alla piastrella.
Nel mio caso ho scelto l'arancione un colore che simboleggia l'energia del sole e dell'estate.  

tavola estiva uncinetto

Ed ecco il risultato finale!
Ora non ci resta che preparare una buonissima acqua aromatizzata: la ricetta che prediligo è con limone e radice di zenzero. Qui trovi altre ricette tutte naturali e salutari.


sottobicchieri fai da te

Preparando questo post mi sono chiesta quale fosse l'origine dei sottobicchieri e ho scoperto che nascono come appoggio per i boccali di birra usati per la prima volta in Germania (of course...) dove addirittura  - quelli in cartone - sono stati brevettati (qui trovi maggiori informazioni se vuoi approfondire).

Se invece vuoi curiosare tra altre idee per realizzare dei sottobicchieri originali e rigorosamente handmade ti rimando a Pinterest: ce ne sono davvero di bellissimi e per tutti i gusti e le occasioni.

Se questi sottobicchieri ti sono piaciuti e vuoi acquistarli già belli e pronti li trovi nel mio negozio Misshobby: sono 6 sottobicchieri + sottobottiglia  che riceverai in confezione regalo e scontati del 20% 
uncinetto tavola sottobicchieri


Per oggi è tutto. Se il post ti è piaciuto, puoi condividerlo sui social: trovi i bottoni giù in fondo all'articolo. Grazie!



Coraggio, siate creative!

A presto,
Melissa

9 agosto 2017

Amigurumi | tartarughe di terra o di mare: è questione di dettagli

Carissime,
eccomi a voi per presentarvi l'ultimo progetto della serie amigurumi piccoli pupazzi a tema marino che potete realizzare in queste giornate di calura estiva concedendovi un momento di benessere creativo che, se non proprio fresco, sarà sicuramente rilassante.

Sto parlando delle 

TARTARUGHE MARINE:

uncinetto pupazzi

uncinetto tartarughine

Sono talmente carine che non ho fatto fatica ad immaginarle nel cuore della notte, mentre rompevano - ad una ad una - la crosta spessa dell'uovo in cui sono cresciute e poi col favore dei riflessi argentati della luna piena di questi giorni, mettersi in cammino: guidate da un istinto infallibile, eccole farsi strada lungo il tratto di sabbia che le separa dal mare dove incominceranno la loro vita (si spera lunga e felice) di animali liberi.
Come è accaduto nella realtà non più tardi di qualche giorno fa sulle coste tarantine di Castellaneta marina (articolo apparso su Repubblica.it). 

Le tartarughe sono facilissime da realizzare: basta fare un corpo centrale (con la tecnica amigurumi) nel quale inserire un po' d'imbottitura e poi procedere in tondo con la lavorazione delle pinne e della coda.

E se invece vogliamo fare una tartaruga di terra ?

Niente di più facile, al posto delle pinne faremo le zampette. 
Eccovi  qualche esempio:
tartaruga portafortuna

amigurumi portafortuna


Queste sono in versione portachiavi che ho realizzato come gadget per festeggiare il 1° compleanno di una bimba (qui trovi il post).
 
uncinettoamoremio

 Per oggi è tutto.

Ma prima di salutarti ti ricordo che qui e qui trovi in vendita tutti i progetti che ti ho presentato nelle ultime settimane e per ordini personalizzati contattami.


E se desideri ulteriori chiarimenti su come realizzare personalmente le tartarughe lasciami un commento o mandami un messaggio.


Coraggio, siate creative!

A presto, 
Melissa  

23 novembre 2014

1° compleanno! Si fa festa in compagnia di piccole tartarughe


piccole tartarughe fatte a mano

Carissime,
c'era una volta...beh, voglio essere un po' più circostanziata: giusto una settimana fa si aprivano le grandi manovre per festeggiare adeguatamente un compleanno, mica uno normale, uno super, il primo genetliaco di una bellissima, intelligentissima, sveglissima...ed ancora tanti magnifici "issima" bimba, una stupenda scorpioncina che scalda il cuore solo a guardarla.
I genitori della pargola in questione hanno deciso come logico di celebrare alla grande l'evento invitando amici e parenti e hanno chiesto alla sottoscritta di realizzare dei gadgets da regalare ai bimbi che sarebbero venuti a festeggiare la piccola, quale ricordo dell'importantissimo giorno.

Ho colto al volo la proposta, iniziando fin da subito a spremere le meningi per catturare qualche idea originale ma come spesso succede, questa fa un pochetto la preziosa facendosi attendere, salvo poi sbucare fuori all'improvviso quando meno te lo aspetti.

Anche in questo caso è accaduto così, un bel po' di pensa e ripensa poi eureka! L'idea c'è, all right, procediamo.
L'assist giusto me lo ha fornito la cartolina di invito alla festa della bimba.
Eccolo qua, bello eh!:

biglietto invito festa 1° compleanno



Vedete la dolce tartarughina multicolore che ammicca simpaticamente dal centro del biglietto?
Ebbene, troppo invitante, proprio non ho saputo resisterle. Senza alcun indugio ho inforcato l'uncinetto e guarda tu la combinazione, avevo in casa del filo di cotone stampato negli stessi identici colori del carapace di quella irresistibile bestiola, quindi via di gran lena a darci dentro di crochet.
Ecco che davanti ai miei occhi si sono materializzate -ah, eterna magia dell'handmade- una dopo l'altra delle piccole tartarughe portachiavi, uno speciale portafortuna per tutti i piccoli invitati alla festa.


                           
mini tartarughe amigurumi


tartaruga ad uncinetto


gadget handmade compleanno bimbi

ad uncinetto mini tartaruga portachiavi


Ecco qui "the special one":  la tartaruga amigurumi per la festeggiata :

amigurumi tartaruga


Di seguito vi mostro alcune  foto delle  tartarughe confezionate

gadget  per il 1° compleanno fatto a mano

portachiavi tartaruga


Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa 


      

14 novembre 2014

Scaldacolli taglia small per piccole babies che crescono...

Carissime,
sono stata latitante da questo blog ed anche dalla pagina Facebook per un bel po' ma credetemi, avevo le mie buone ragioni.
Infatti ho dedicato tempo ed energie  a dare finalmente vita ad un progetto al quale tengo davvero molto e del quale vi parlerò diffusamente nei prossimi post.
Al momento vi posso solo dire che si chiama ©Dritto al cuore.
Un nome che è tutto un programma, non trovate?
Mentre voi tenete a bada la curiosità, io passo senza indugi all'argomento di oggi, ovvero gli scaldacollo.
Da un po' di anni sono diventati un must della stagione fredda, li vedi un po' ovunque in giro e sui giornali di moda e personalmente li adoro, trovandoli accessori belli e comodissimi.
Quindi ne ho realizzati in diversi modelli dando libero sfogo al mio capriccio creativo:  sono partita da versioni decisamente frou frou molto, molto femminili, per passare poi a quelli regolabili, davvero pratici, fino ad approdare a quelli unisex (ogni tanto bisogna dare sazio anche ai maschietti, no?!)

Insomma una gran bella produzione di caldi ed avvolgenti scaldacollo da regalare, da vendere e sì, lo ammetto, anche per la sottoscritta, così tengo - in modo glamour - a debita distanza i mal di gola).

Oggi ve ne mostro due che sono stati realizzati per una bimba di circa un anno, quindi le dimensioni sono molto piccole. 
Ma non sia mai detto che per questo motivo si debba rinunciare ad un bel dettaglio decorativo, non trovate?

Ecco il primo, lavorato a maglia legaccio con una morbida lana 100%, in un colore insolito per i bimbi, il verde mela. A me piace moltissimo ed ho portato a casa anche il beneplacito e l'approvazione incondizionata della madre della piccola, che è rimasta entusiasta della mia eccentrica scelta cromatica.

Ho lasciato una parte della chiusura aperta in modo da facilitare l'operazione di vestizione: è infatti notorio che i bambini fino ad una certa età hanno la testa più grande rispetto al resto del corpo.



Scaldacollo a maglia per bambina

Scaldacollo maglia rasata

Ho poi impreziosito il tutto con un bottoncino fantasia ed un  fiorellino realizzato ad uncinetto.

scaldacollo fatto ai ferri

Veniamo al secondo scaldacollo. Anche in questo caso abbiamo una lavorazione semplice: punto a grano di riso per i bordi e maglia rasata al centro, per meglio sottolineare la fantasia della lana. Bianca con qualche spruzzo di lilla, viola ed azzurro mare.
Dulcis in fundo, piccoli archetti all'uncinetto con due funzioni (per la serie "prendere due piccioni con una fava" e con summa soddisfazione creativa da parte mia): nascondere con grazia la cucitura ed inserire un elemento decorativo.      


maglia rasata, scaldacollo bimba


scaldacollo facile a maglia

Scaldacollo bambini ai ferri


La bellissima bimba è pronta a sfoggiare ed io sono davvero molto soddisfatta del lavoro.

Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa




13 giugno 2014

Macchina da cucire, a me! Primi esperimenti di cucito: porta documenti e portabiglietti da visita.

Carissime,
nella lista dei buoni propositi stilata all'inizio dell'anno avevo inserito quello di cimentarmi con la macchina da cucire.
A dire la verità è da un lustro che si ripete la faccenda, arriva capodanno e la sottoscritta tra gli obiettivi dei dodici mesi a venire riesce sempre ad infilare anche quello.

Gennaio, febbraio, marzo, qualche timido approccio, per poi tornare nel resto dell'anno a cucire a mano. Certo, più tempo, più lavoro, ma tant’è, vuoi mettere?
Questo 2014 la solita trafila, o manfrina se preferite.

Un fuoco di paglia invernale, poi la primavera e si ritorna alla cara, vecchia, epica manualità. Ma qualche giorno fa, ecco l'imprevedibile.
Forse portata dal primo zefiro estivo, una voglia irrefrenabile di cimentarmi con l'aggeggio. 


In realtà è semplicemente successo questo, è arrivato l'istante giusto per iniziare a lavorare seriamente con la macchina da cucire.
Del resto arriva il momento adatto per tutto, lo ricorda in maniera sublime quel magnifico libro sapienziale che è il Qoelet

Ogni cosa ha il suo tempo, e c'è il momento giusto per ogni cosa sotto questo cielo...

Riguardo a ciò,  mi viene in mente che gli antichi greci avevano un parola -Kairos- per designare il momento opportuno, un concetto che definiva il tempo nel suo aspetto qualitativo: possiamo tradurlo anche in tempo propizio, attimo fortunato.
Il Kairos era anche una divinità, le rappresentazioni ce lo mostrano come un giovanetto 
con un ciuffo sulla fronte ed il resto della testa calva, sempre di corsa, a sottintendere che bisogna essere bravi ad afferrarlo quando ci passa davanti correndo, senza tentennare perché una volta che è andato oltre non abbiamo nessun modo di aggrapparci ad esso (a buon intenditor).

Ebbene, se si coltiva l’arte dell’ascolto, riusciamo a sentire il passo veloce del Kairos: come un fruscio di foglie, come un frullo di un passero, lui si avvicina e sappiamo che “o adesso o mai più”.
Ecco quello che è accaduto, rapita dall'incanto del fuggevole Kairos, imitandone la velocità, in un battibaleno ho aperto la macchina, l'ho accesa, ho riempito la spoletta, montato il filo...pronti, posti e via a razzo a tagliare ed imbastire.

La nuova avventura è cominciata. 
Per il primo esperimento ho messo mano a dei ritagli di stoffa di lana d' un gran bel colore blu (Grazie Maria!).

Insomma, come volevasi dimostrare, tanto tuonò che piovve: mi piace moltissimo lavorare a macchina. Adoro ascoltare il suono dell’ago, ripetere i gesti - a me tanto familiari - di accompagnare con la mano la stoffa, abbassare ed alzare il piedino … Quante volte li ho visti fare ad un persona che oggi non c'è più! In quei gesti rivive tutto un mondo che mi porto dentro e che custodisco con riserbo e pudore.
Ho concluso il lavoro con nastri e grosgrain come rifiniture, poi per la chiusura sono tornata all’uncinetto: lana bianca e filo in caucciù.

Per essere un'opera prima, il risultato è davvero soddisfacente.
Ovviamente, come si dice: ampi margini di miglioramento.
Ma questo riguarda l'intero orizzonte di ogni buona fanatica dell' handmade che si rispetti.



portafoglio in panno  handmade
Portabiglietti in panno fatto a mano

portatessere in stoffa



portadocumenti fatto a mano

portadocumenti in panno

portadocumenti/portafogli fatto a mano


Coraggio e sempre più creative!
A presto, Melissa




15 maggio 2014

Giallo come il sole, un tiepido abbraccio di lana

Carissime amiche,
aveva perfettamente ragione Oscar Wilde “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.
Qualche mese fa, durante una delle mie solite scorribande in uno di quei negozi di filati talmente forniti  che davvero rappresentano il paese di bengodi per tipe creative come noi, mi sono trovata tra le mani il piccolo tesoro di 500 grammi di lana mohair, quanto mai soffice, sottile ed impalpabile al tatto. 
E’ stato un vero e proprio coup de foudre, una tentazione irresistibile alla quale senza un attimo d’esitazione ho detto all’istante sì, compiaciuta e soddisfatta al massimo del mio bottino.

Love is…portare a casa un  sogno morbido, giallo come il sole mediterraneo di questa splendida primavera -da qualche tempo non so perché ma mi accade di avere una particolare predilezione per il colore giallo, lo amo in tutte le gradazioni, ma il giallo oro mi fa letteralmente impazzire- poi girare e rigirare tra le mani i gomitoli, sognando, pensando, elaborando progetti e realizzazioni, innamorarsi al volo di un’idea per poi scartarla repentinamente affermando: non sei degna di questo filato!

Volevo realizzare un qualcosa di unico, qualcosa che trasmettesse l’energia del sole, che risultasse avvolgente, perfettamente in grado di mantenere la stupenda sensazione di leggerezza del filato.

Amiche, come ritengo ognuna di voi, nel tempo ho sviluppato un mio particolare metodo per agevolare il processo creativo. Lessi non so dove che Leonardo da Vinci si metteva davanti ad un braciere ardente e guardando il crepitio delle fiamme sviluppava idee su idee. Il metodo sembra aver funzionato… Io, molto più modestamente, preparo una tazza del mio tè verde preferito, lascio fluire libero il pensiero e resto in fiduciosa attesa che dall’iperuranio dell’handmade giunga fino a me l’idea giusta. 

Ed il  miracolo è avvenuto anche stavolta. Una sera ho preso in mano la forcella e l’uncinetto e mi sono messa all’opera con una certa alacrità. E’ stato un lavoro lungo  e davvero impegnativo, reso più difficoltoso dallo spessore sottile della lana, ma il risultato più che soddisfacente ha ripagato tutta la fatica.
Et voilà mesdames, ecco la stola Raggio di Sole. 
L’ho chiamata così perché indossata dona una sensazione di piacevole tepore risultando talmente leggera che credetemi, quasi non si sente. La sensazione è davvero simile a quella di quando ci lasciamo dolcemente scaldare da un raggio di sole primaverile.



Stola gialla a forcella


stola in lana mohair a forcella

particolare motivo a forcella


Per quelle fra voi che vogliono cimentarsi a realizzarla, qualche indicazione tecnica.
E’ realizzata in moduli alternati: uno fatto con la forcella e l’altro, a moduli, con l’uncinetto. 


lavoro a forcella

Infine per tutte voi, una dedica davvero speciale: una bellissima ed evocativa  poesia di Umberto Saba, per scaldarci il cuore in attesa del Sole dell’estate imminente.


Meriggio d’estate

Silenzio!
 Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio… 
Quand’ecco da tutti
gli alberi un suono s’accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.     





Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



3 maggio 2014

Bomboniere battesimo un po' shabby, un po' natural - parte 2



Un, due, tre... 44... gatti direte e  no, sono  orsetti… in fila per sei con il resto di due, nooo…
sono in fila per tre con il resto di due…
Carissime,
scuserete l'incipit scherzoso ma quando si ha a che fare con i bambini -le bomboniere in questione sono per un battesimo- e giustappunto in numero di 44, inevitabilmente la memoria va alla celeberrima canzone "44 gatti" ( per rivedere il video d'antan  andate qui ) dello Zecchino d'oro 1966.

Ma veniamo alla descrizione delle bomboniere.
In un post precedente vi avevo fatto vedere i sacchettini porta confetti realizzati a crochet in tre differenti colori: bianco, crema e lilla.
Bomboniere battesimo handmade

bomboniere con orsetto e porta-confetti  ad uncinetto

sapone bio a forma di orsetto con sacchetto ad uncinetto


Ho pensato di legarli a mo' di zainetto con del nastrino lilla -la mamma del frugoletto stravede per questo colore- alle  profumatissime saponette all'avena a forma di simpatici orsetti.
Come i sacchettini anche gli orsetti sono in tre differenti colori, così ho realizzato tre differenti abbinamenti: gli invitati al battesimo, oltre ad apprezzare l'originalità dell'idea si sono divertiti a scegliere la bomboniera più in sintonia con il proprio gusto personale.

sacchettino tecnica tapestry
bomboniere handmade


bomboniere battesimo fatte a mano


Un mondo di auguri alla piccola creatura ed ai suoi genitori: ad maiora semper!


Coraggio siate creative!
A presto, Melissa 

22 aprile 2014

Poncho bèbè ... il quarto!

Carissime,
per descrivere l'atto creativo molto spesso si ricorre alla metafora della nascita. A pensarci bene, è proprio quello che accade. Un'idea viene concepita, ispirata da una domanda o da una necessità, oppure così, senza essere stata richiesta, quindi prepotentemente si fa strada nella nostra immaginazione, reclamando di poter nascere nel mondo degli oggetti.
Ed allora ecco che dell'idea in questione ce ne innamoriamo, ce ne  prendiamo cura ed essa "diventa materia, terra, cosa"*.
Ma una volta venuta alla luce non è più nostra, va per le vie del mondo, il suo destino non dipende più dalla nostra volontà. Alcuni progetti sono più fortunati di altri - benché tutti siano concepiti (e la metafora continua.)  con lo stesso fervido entusiasmo - ed imboccano la via preferenziale, riscuotendo da subito particolari simpatie e consensi.
E' quello che è accaduto al mio Poncho bebè. 

Ab ovo (sento l’aria di Pasqua…) realizzato per due neonate dai destini incrociati (qui vi racconto la bellissima storia), è piaciuto a tal punto che ne ho realizzato subito dopo un terzo,  poi per la rivista Crochet Mania ho preparato il tutorial (lo trovate nel numero di gennaio) ed ho  appena terminato il quarto per un' altra splendida  bimba.

poncho bimbi a piastrella

questa versione del poncho la  mamma della bimba ha scelto colori dalle tonalità accese: azzurro, verde acido, arancione e dulcis in fundo -non poteva davvero mancare- rosa.

Fatta eccezione per le bomboniere che ovviamente devono essere tutte uguali, per il resto non amo fare repliche esatte -Melissa non ripete…- ed anche in questo caso non mi sono smentita: piccole differenze nei dettagli fanno sì che anche questo poncho sia unico ed originale, come unici ed originali siamo tutti noi. 
E proprio lo scoprire questa unicità dà un senso perfetto e naturale alla nostra vita.  
         
poncho neonato ad uncinetto

particolare piastrella uncinetto

Modello poncho ad uncinetto


*  Giorgio Gaber nel monologo  - La cosa - così definisce l'amore. Mi piace pensare che la creatività sia amore ma anche che l'amore sia creatività.

PS: mentre scrivo mi sono arrivate le foto della bellissima "cucciola" S. con indosso il poncho: le sta alla perfezione ed io gongolo dalla soddisfazione! ;)



 
Coraggio, siate creative!
A presto, Melissa



19 aprile 2014

Ovetti amigurumi, perfetti segnaposti pasquali



uovo Pasqua amigurumi


L'uovo ha da sempre colpito l'immaginario dell'uomo: una forma perfetta al cui interno si nutre e cresce una nuova vita. Come un totem universale l'uovo è il simbolo che rappresenta la rinascita, la primavera rifiorente, la vita, fisica e spirituale, che si rinnova. 

Quest'anno l'uovo sarà il protagonista assoluto della mia tavola di Pasqua, oltre a quello tradizionale di cioccolata (fondente, please!), le  uova -rigorosamente bio (grazie alla signora C. ed alle sue galline)- saranno un ingrediente base del menu: dal primo al dolce. Sempre in tema, come decorazione della mise en place, ho  realizzato degli ovetti amigurumi nei colori pastello - fanno tanto primavera!- che utilizzerò come segnaposti augurali per i miei ospiti.  

uova amigurumi colori pastello

ovetti amigurumi decorazioni pasquali


decorazioni Pasqua ovetti uncinetto

Carissime, vi auguro con tutto il cuore una felicissima Pasqua!
Ovetti fatti ad uncinetto per la Pasqua

A presto, Melissa






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